Portogallo rifiuta il prestito. La Troika: fare le riforme ugualmente

troika115 giugno – La Troika ha “preso nota” della decisione del Portogallo di rinunciare all’ultima tranche di aiuti del programma di assistenza (PRESTITO A STROZZINAGGIO, ndr)  e di terminarlo senza chiederne un prolungamento, in attesa della sentenza della Corte costituzionale su alcune delle misure d’austerità prese dal governo.

Commissione Ue, Bce e Fmi, che “accolgono con favore” l’impegno preso da Lisbona per continuare con il risanamento di bilancio e colmare il gap fiscale creato dalle sentenze già emesse dalla Corte che ha bocciato parte delle misure, invitano però il governo a “continuare con il processo in corso delle riforme strutturali”. In particolare, la Troika ricorda che “politiche economiche sane nel medio termine sono essenziali per rafforzare la ripresa e assicurare crescita sostenibile e occupazione”, mentre resta “pronta ad assistere” il Portogallo in questo “sforzo”.

La decisione del Portogallo, sottolinea anche la presidenza dell’Ecofin in una nota, “deve anche essere vista nel contesto della confortevole posizione di liquidità del governo en il significativamente migliorato accesso ai mercati finanziari”.

L’Ecofin accoglie quindi “con favore” il “riaffermato impegno” da parte del governo di Lisbona a “mantenere lo slancio delle riforme e gli obiettivi concordati nel corso del programma di aiuti in modo da salvaguardare i suoi risultati”, e invita “tutte le parti” a “sostenere il processo delle riforme”.(ANSA).

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