
11 nov. – “Il 2014 non sara’ certo l’anno di una ripresa sostanziale”. Ad affermarlo e’ il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento nella giornata di mobilitazione nazionale per la legalita’. “Non lo sara’ – ha aggiunto – anche per gli effetti di una legge di stabilita’, che se non verra’ corretta in Parlamento, lascera’ di fatto irrisolti i problemi strutturali della nostra economia, e soprattutto non avviera’ quella stagione di riforme – prima fra tutte quella fiscale – che auspichiamo da tempo”.
L’illegalita’ sottrae 17,2 miliardi di euro all’anno al settore del commercio, bar e ristorazione, emerge dalla prima indagine di Confcommercio sulla legalita’, realizzata su dati Istat e Censis. Lo studio, presentato dal direttore Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella, evidenzia inoltre che il fatturato sottratto al commercio al dettaglio legale nel 2013 dovrebbe attestarsi a 8,8 miliardi di euro, pari al 4,9% del fatturato regolare. Secondo Confcommercio che parla “di stime per difetto”, a causa dell’illegalita’ rischiano di sparire 43.000 negozi regolari all’anno, insieme a 79.000 lavoratori. Il dato dell’illegalita’ nel commercio, ha spiegato Bella, “e’ molto superiore al Sud e nelle Isole rispetto al resto del paese”. Riguardo al settore turistico, bar e ristoranti, nel 2013, il fatturato abusivo nel 2013 dovrebbe attestarsi a circa 5,2 miliardi, il 10% del volume d’affari del settore ( con rischio sopravvivenza per 27.000 imprese e 106.000 occupati regolari).
SANGALLI, TOLLERANZA ZERO CONTRO OGNI ILLEGALITA’
“Siamo in una situazione di allarme rosso e chiediamo, dunque, tolleranza zero contro ogni forma di illegalita’, che si annida anche nelle professioni, nei servizi e nei trasporti”, ha sottolineato Sangalli. “Tolleranza zero la reclamano le imprese, la esige il paese”, ha aggiunto.(AGI) .
