BOLOGNA 12 Gen 2012 – Meno di mezzâora per lasciare ancora in standby lâadottabilitĂ di Anna Giulia, la bimba di sei anni che nel 2010 fu sottratta dai genitori, i reggiani Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, prima ai servizi sociali e poi da una casa vacanze a Marina di Massa gestita da suore.
Il giudice Roberto Aponte della Corte dâappello di Bologna ha rinviato lâudienza al 29 marzo per omessa notifica di atti da parte della difesa dei due genitori. Lo scorso 30 novembre la corte aveva sospeso lâadottabilitĂ che era stata decisa il 19 ottobre dal tribunale dei minori di Bologna. Erano molte quindi oggi le speranze dei genitori, che per ore hanno atteso nei corridoi senza nascondere lâansia.
Allâuna sono entrati in aula assieme ai nonni paterni oltre al loro difensore, lâavvocato Francesco Miraglia, e alla tutrice della bambina, lâavvocato Sabrina Tagliati. I parenti non hanno nascosto un poâ di delusione allâuscita dallâaula, allontanandosi subito. Vista lâomessa notifica, sono state respinte le richieste avanzate da Miraglia di avere informazioni sulla minore.
Sabato il gruppo âInsieme per Stellaâ (dal nome di fantasia con cui la bimba reggiana era stata chiamata da alcuni giornali), che segue anche altri casi di bambini sottratti ai genitori, ha organizzato un presidio davanti al tribunale dei minori di Bologna dalle 11.30 ed un Convegno alle 17:00 al Ciroclo Ufficiali di Via Marsala 12 dal titolo: RIDATECI I NOSTRI FIGLI!
