
Un Relatore Speciale delle Nazioni Unite ha scritto un rapporto che si occupa delle credenze e dei valori religiosi tradizionali riguardanti la vita, il matrimonio e il sesso biologico. Nel suo rapporto, il Relatore speciale sulla libertĂ di religione o di credo, Ahmed Shaheed, ha scelto di promuovere un’agenda controversa che include l’aborto e i diritti LGBT+, argomenti non in linea con le convinzioni delle religioni non violente, rispettose della legge e dei loro fedeli. Così facendo, accusa le istituzioni religiose e coloro che ne aderiscono di discriminazione.
Il rapporto arriva a suggerire un ruolo piĂą ampio per lo Stato nelle questioni dottrinali qualora un’istituzione religiosa presenti “norme discriminatorie dannose per il genere”. Arriva a criticare i credenti religiosi in Africa che si oppongono all’introduzione di libri scolastici che promuovono l’omosessualitĂ ”.
In un momento in cui l’80 per cento della popolazione mondiale si trova ad affrontare forti restrizioni alla libertĂ religiosa, l’Onu dĂ il tempo – e un microfono – ad un uomo che si impegna a minare ulteriormente la libertĂ di religione o di credo.
