Salvini, l’Italia si spegne tra discorsi melliflui

“Le mie magari sono parole scomode. A Capodanno bisogna magari fare discorsi più melliflui, più incolori, più indolori, più insapori. O facciamo in fretta, o questo paese si spegne”. Sono le parole di Matteo Salvini, che si esprime così nella diretta Facebook con cui chiude il 2019. “O facciamo in fretta ad aiutare le famiglie e i giovani oppure tra 30 anni il discorso di Capodanno, dopo di noi, lo farà qualcuno in un paese desertificato, senza più radici e senza più speranza”, dice.

“Io, con qualche pregio e tanti difetti, ce la metterò tutta perché l’Italia torni a essere il grande Paese che merita di essere. Farò tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza, alle famiglie speranza e futuro, ai giovani certezze e diritti nel nome del valore supremo della Libertà, oggi troppo spesso negata. Appena gli incapaci al governo toglieranno il disturbo e gli Italiani potranno tornare a votare, noi siamo pronti a prendere per mano il Paese che amiamo“, aggiunge il leader della Lega, che non fa riferimento esplicito al messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e riserva stoccate a ripetizione a Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti. adnkronos

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