Migranti e tasse, Gruber difende l’inciucio Pd-M5s e attacca Salvini

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Subito battaglia, ancora battaglia, tra Lilli Gruber e Matteo Salvini nell’attesissima puntata di Otto e Mezzo in onda su La7 martedì 1 ottobre, con il leghista ormai ex ministro dell’Interno. E sono subito scintille. La Gruber esordisce affermando: “Non comincerò dalle amenità che ha detto in un comizio, ovvero che è una trasmissione faziosa e che qui non troverà Asia Argento”. Il riferimento è a quanto detto dal leader della Lega annunciando la sua partecipazione a Otto e Mezzo, ovvero che avrebbe preso parte al programma “meno fazioso nella storia della tv”. Evidente l’ironia. Salvini, in studio, risponde secco: “Ci vogliamo bene, ci vogliamo sempre bene”.

Dunque la Gruber passa subito all’attacco, nei fatto sposando l’azione di governo, esaltandola: “Lei aveva promesso di non far aumentare l’Iva, che non aumenterà. Ma non grazie a lei, ma grazie a questo governo”, afferma tra domanda e sentenza. Il leghista ovviamente frena: “Stiamo a vedere, sono solo parole. Dicono tutto e il contrario di tutto. Un giorno tassano le merendine e quello dopo lo detassano”. Quindi, Salvini si rivolge alla Gruber: “Dunque lei ha già scritto la storia?”, afferma riferendosi all’evidenza, ovvero che la manovra, ad ora, è solo un’idea, così come lo è il congelamento delle aliquote Iva.



Il duello continua, con la Gruber che chiede secca: “Lei ha detto che la manovra tradisce tutte le promesse. Ma di chi?”. Pronta la risposta dell’ex ministro: “Le promesse su asili nido, soldi ai disabili, taglio tasse imprese. Promesse di che avevano fatto Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e il Pd. Di tutto questo non vi è traccia”. Quindi la difesa del contate da parte di Salvini: “Deprimere l’uso del contate è una cosa assurda. Un ladro lo metto in galera, ma non possiamo complicare la vita a una signora che va a fare al supermercato e spende 30 euro”, rimarca. Colpo su colpo, risposta dopo risposta, in un duello che come sempre non ha deluso le attese. Salvini vs Gruber, ormai un nuovo format.

Durissimo il botta e risposta sull’arrivo di immigrati, con gli sbarchi livelli record da che Luciana Lamorgese è agli Interni: “Venti sbarchi al giorno quando ero ministro contro gli 80 di oggi – rimarca Salvini -. Caricano e scaricano, caricano e scaricano, caricano e scaricano”. La Gruber, ovviamente, difende l’esecutivo: “Ma i decreti sicurezza non sono stati toccati. Non è colpa della Lamorgese. È cambiata la situazione in Tunisia. Perché avrebbe interesse a triplicare gli sbarchi?”.

La conduttrice, insomma, sposa in toto le posizioni del ministro ed ex prefetto. Il leghista risponde netto: “Lo hanno detto loro, i porti sono aperti”. “Ma chi lo ha detto?”. “Il governo”, ribatte Salvini. La Gruber non demorde: “Guardi, i porti sono così poco aperti così come erano poco chiusi i suoi”. Difesa totale del governo. Ma Salvini non ci sta, e azzanna: “Le sto dicendo che a leggi uguali gli sbarchi si sono triplicati: con questo nuovo governo si può fare quello che vuole. Non è uno sgarbo a me, ma agli italiani”. La Gruber ribadisce: “Ma questo governo non ha interesse a favorire la cosiddetta invasione dei migranti”. Chiude lo scontro Salvini: “E allora facciano qualcosa per fermarli”. Definitivo.

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