Amnesty ritira premio per diritti umani ad Aung San Suu Kyi

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di Euronews – – Amnesty International ha annunciato il ritiro del suo piu’ prestigioso riconoscimento per la difesa dei diritti umani, il premio “Ambasciatore della Coscienza” che nel 2009 era stato conferito alla leader politica birmana Aung San Suu Ky, per decenni perseguitata dalla giunta militare che in quegli anni la teneva ancora confinata agli arresti domiciliari.

Secondo Amnesty, il premio sarebbe stato ritirato per via dell’indifferenza mostrata dalla leader politica – attualmente consigliera di Stato – verso una serie di evidenti violazioni in corso in Myanmar. (soprattutto per aver contrastato le violenze dei musulmani Rohingya che vogliono costituire uno stato islamico indipendente in Birmania, ndr)



Il segretario generale dell’organizzazione, Kumi Naidoo ha scritto alla leader per informarla della decisione. In un comunicato Amnesty si è detta delusa da quello che ha definito “un vergognoso tradimento degli stessi valori che un tempo la leader rappresentava» A San Suu Kyi vengono contestate, tra le altre cose, l’indifferenza verso le atrocità commesse dall’esercito del Myanmar e la crescente intolleranza che le autorità del paese mostrano nei confronti della libertà d’espressione

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