Terrorismo, Qatar: “L’Italia non ha creduto alle accuse contro di noi”

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ROMA, 8 MAR – ”Le accuse” contro il Qatar di finanziare il terrorismo ”non hanno convinto la comunità internazionale, l’Italia non ci ha creduto”. Lo ha detto l’Inviato speciale del ministro degli Esteri per il controterrorismo e la Mediazione per la Risoluzione dei conflitti, Mutlaq bin Majed Al-Qahtani, intervenendo all’incontro dal titolo ‘Fighting terrorism and its Financing Sources’, oggi pomeriggio alla Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia.

Il Qatar – ribadisce – è un cooperatore e partecipante attivo alla lotta contro il terrorismo”. Si tratta di una sfida non soltanto politica, legale e di intelligence” che coinvolge l’intera comunità internazionale. Il Qatar, rammenta, ha un approccio olistico in questa lotta: ”anche sostenendo l’istruzione e l’occupazione nei Paesi più poveri”. Il governo di Doha, aggiunge ha in piedi ”un programma in 47 Paesi per coinvolgere milioni di bambini non scolarizzati, così come progetto per lo sviluppo occupazionale in 16 Paesi arabi che coinvolge 2,6 milioni di giovani.

”Eradicare la povertà, favorire l’istruzione e creare opportunità di lavoro a chi abita in regioni povere, ricorda dal canto suo Faisal Bin Abdullah Al Henzab, direttore del dipartimento per i Diritti umani del ministero degli Esteri del Qatar, è fondamentale. Le misure di sicurezza da sole non bastano”. (ANSAmed).





   

 

 



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