Migranti pretendono wi-fi e biciclette. Prefetto: “Non sono un diritto”

 

Immigrati-biciclettaMonza – Il prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi, che si è trovato a far fronte non solo alle richieste di un centinaio di immigrati a cui la Prefettura ha destinato degli alloggi in una palazzina ma anche alle proteste degli inquilini italiani per la loro presenza, ha così commentato: “Abbiamo preso tutti i provvedimenti del caso, in una situazione assolutamente sotto controllo e non problematica”.

In particolare i migranti si sono lamentati per il mancato rispetto di alcuni diritti chiedendo anche wi-fi e biciclette.

Il prefetto ha precisato che è stato fatto tutto quanto in suo potere per i migranti, i quali in una lettera avevano sollecitato case più dignitose, la possibilità di andare a scuola, le cure sanitarie. “Il nostro dovere è garantire agli immigrati dignità umana, vitto e alloggio – ha dichiarato Vilasi -. Le cure mediche sono assicurate, vigilando sulle loro condizioni di salute e facendoli accompagnare dal medico per avere farmaci al bisogno”. Per quanto riguarda wi-fi e biciclette “è giusto che comprendano che questi due servizi non siano un bene di prima necessità, che effettivamente non siano un diritto“.

“Non c’è da fare nessuna polemica, ma capire che esistano limiti e regole da rispettare”, ha aggiunto. Per quanto riguarda invece le preoccupazioni degli italiani, il prefetto ha chiarito di aver predisposto un custode ventiquattro ore al giorno e il gestore dell’ospitalità ha aggiunto anche un servizio di vigilanza. IL GIORNO



   

 

 

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -