Immigrazione, nuova battaglia di Calais tra Francia e Gran Bretagna

“La Gran Bretagna non diventerà un paradiso per i migranti”. Così David Cameron, primo ministro britannico. Da giorni si ripetono i tentativi di entrare nell’isola passando dall’Eurotunnel. . Secondo la stampa inglese, la colpa sarebbe della Francia, inattiva su questo fronte. Da più parti si invoca lo schieramento di reparti militari alla frontiera.

calais

Una nuova battaglia di Calais, secondo la stampa d’oltremanica, quella che sta per scoppiare tra Regno Unito e Francia. Il motivo del contendere è il flusso di migranti che, partendo dalla località francese, cercano di “espugnare l’isola” (il gruppo Eurotunnel, che gestisce il collegamento ferroviario, parla di 37 mila migranti intercettati dall’inizio dell’anno).

Il tweet – Per il premier Cameron “La situazione a Calais è inaccettabile”, per questo ha chiesto al suo ministro dell’Interno Thesesa May di convocare un comitato anticrisi. L’atmosfera si fa sempre più tesa: a cavalcare l’onda anti-immigrazione non è solo Nigel Farage, leader del partito euroscettico Ukip, ma anche buona parte della stampa.

I giornali – Dal Telegraph, che esprime perplessità sulla efficacia delle misure poste in essere dalla Francia, al Daily Mail, che si scaglia contro i leader occidentali e il governo italiano (che disattende le normative UE sull’asilo). Tra le sue penne, c’è anche qualche nostalgico che inneggia al valore storico e simbolico dell’isolazionismo britannico, e conclude che, se gli inglesi sono riusciti a “sconfiggere Napoleone e Hitler non sarà qualche migliaio di migranti” esausti e poveri a piegare la Grande Inghilterra.

Un altro muro – C’è il timore di una vera e propria invasione, per arginare la quale si propone addirittura di inviare l’esercito e i reparti nepalesi dei Gurkha. Tra le soluzioni proposte ci sarebbe anche la costruzione di un muro lungo un chilometro e mezzo a Coquelles, nel nord-est della Francia, dove c’è l’ingresso del tunnel, per un valore di quasi 10 milioni di euro. TGCOM24



   

 

 

2 Commenti per “Immigrazione, nuova battaglia di Calais tra Francia e Gran Bretagna”

  1. Scusate ma il Signor Cameron perché non ci da una mano, venga un mesetto a governare qui in Italia e li rimandiamo tutti ai loro paesi naturalmente i clandestini quelli che sono venuti x delinquere compreso dei politici Italiani che tanto amano questa gente e non gli Italiani, ci faccia questo favore ve ne saremo grati eternamente, Bravo Mister Cameron mi è piaciuta la sua affermazione, questo si che e patriottismo non come qui da noi in Italia che i Politici sono patriosfattisti.

  2. Cameron non parla di delinquenti o non delinquenti. Tutti indietro, senza distinzione. “Non riusciranno ad espugnare l’Inghilterra” dice. Grande nazione! Altro che la povera Italietta.

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -