Gazprom: ora gli europei si paghino il gasdotto alternativo a South Stream

Russian Prime Minister Vladimir Putin meets with Turkish Prime Minister Tayyip Erdogan

 

7 dic – Secondo il quotidiano russo Kommersant Gazprom vorrebbe far pagare ai paesi membri dell’Unione Europea la costruzione dei gasdotti sui rispettivi territori per bypassare l’Ucraina, privandola del diritto di transito del gas russo sul proprio territorio. Questo sarebbe l’obiettivo della costruzione, congiuntamente con la Turchia, di un gasdotto che passerà sul fondale del Mar Nero, parallelamente al “Blue Stream”, ed arriverà, passando attraverso il territorio turco, al confine con la Grecia, dove ci sarà l’hub per la consegna di gas ai consumatori europei, simile a quello utilizzato ora dall’Ucraina.

Nel caso questo progetto si realizzasse, la Turchia acquisterebbe maggior peso e importanza presso gli europei, la Grecia e l’Italia non rischierebbero e avrebbero salve le loro quote di forniture. Il problema si porrebbe invece per l’Austria, Ungheria e Slovacchia, sostiene la stampa russa.

La compagnia Gazprom – secondo il Kommersant – è fermamente decisa a staccare la spina all’Ucraina entro il 2020, data di scadenza del contratto con l’Ue per le forniture del gas russo attraverso Kiev. Per ingraziarsi la Turchia, Putin ha annunciato di voler ridurre del 6% il prezzo del gas russo per i consumatori turchi dal primo gennaio del 2015; riduzione che continuerebbe di pari passo con la realizzazione dei progetti congiunti russo-turchi nel settore energetico. -www.rainews.it



   

 

 

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