Roma: Racket dei Rom in metropolitana, penne negli occhi alle guardie giurate

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22 luglio – Sputi ai turisti, estorsioni, guardie giurate minacciate e ferite con le penne negli occhi.

E denunce per «maltrattamento» a carabinieri e poliziotti, per intimorirli quando cercano di fare solo il proprio dovere. Ecco il racket dei rom che assedia le stazioni della metropolitana, un centinaio di persone, concentrato soprattutto nell’area di Termini, ma anche al Colosseo, che grazie alle “mance” dei passeggeri impauriti e minacciati si spartisce un giro d’affari da almeno 800mila euro l’anno e che sembra infischiarsene di qualunque azione legale.

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Come racconta il messaggero

Fermi davanti alle biglietterie della metro o accanto ai binari pronti ad “aiutare” i turisti, specialmente stranieri, con i bagagli. Pretendendo sempre un compenso, perché altrimenti scattano le minacce. E chi prova a fermarli ci rimette. Due settimane fa il coordinatore della security privata della stazione Termini è finito in ospedale con il setto nasale fratturato. Perché il business degli estorsori, quasi tutti di origine romena, non ammette intromissioni.

I carabinieri della Stazione Mobile di Termini, così come gli uomini della Polizia ferroviaria, li conoscono a memoria. Li hanno schedati tutti centinaia di volte, ma loro restano sempre lì. Il 40% dei controllati è minorenne, la metà dei quali ha meno di 14 anni e di conseguenza non può essere fermata. Tra Polizia e Carabinieri si contano ogni giorno 60-70 denunce, 1200 solo da gennaio. «C’è gente che solo nei primi sei mesi del 2014 ha già collezionato oltre 300 denunce a piede libero, gente che ha il foglio di via e non dovrebbe stare a Roma», raccontano gli agenti in prima linea. «Invece stanno sempre qui»

 



   

 

 

6 Commenti per “Roma: Racket dei Rom in metropolitana, penne negli occhi alle guardie giurate”

  1. Se ci fossero gli italiani che comportandosi come i Rom…a quest’ora erano in gattabuia. La legge c’è? Allora incominciamo a farla rispettare, e le forze dell’ordine sono li per quello e non come i bimbi che hanno paura. Se capitasse a me, non solo denuncerei chi ha commesso reato, ma denuncerei il comune di Roma che permette di fare questo!

  2. Poi se li prendi a calci nel c….o c’è sempre qualche Italiota buonista che ti rimprovera “poverini ma che vi hanno fatto per maltrattarli così”….
    Quando sarà colma la misura e vedremo il popolo Italiano ribellarsi sarà sempre troppo tardi!
    Preferirei essere straniero almeno avrei la scusa di dire che questo paese non è il mio!

  3. Da quando in qua i minorenni non possono essere fermati? E il tribunale minorile a cosa serve? Diciamo che c’è una precisa volontà di non toccarli, che è un altro paio di maniche

  4. che massa di pecoroni che non sanno far rispettare le regolare a ste merde………

  5. Ringraziamo anche le associazioni assistenzialiste che gravitano intorno al mondo “rom”, i vari sant’Egidio che fanno affari d’oro ricevendo fondi dal comune che potrebbero essere destinati a situazioni più gravi…

  6. ivana minguzzi

    Viaggio abbastanza per sapere che negli altri paesi europei docve ci sono rom, questi ultimi non sono aggressivi come da noi perché non glielo permettono e soprattutto non si sognerebbero mai di fare quello che fanno a Roma e mi sembra di aver capito anche a Milano. E’ chiaro che sotto ci sono gli interessi di molti; quando non sono soldi è la politica che cerca i loro voti

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