Prodi al posto di Napolitano: è il piano di Renzi per reggere fino al 2018

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14 febbr – C’è una voce che circola da qualche giorno, e che è riportata con forza anche dal sito dell’Espresso.

Matteo Renzi spingerà in tutti i modi possibili per un cambio della guardia al Quirinale nei prossimi mesi. Con l’avallo dello stesso Napolitano. Per rafforzare il nuovo assetto e renderlo davvero inossidabile e portatore di novità al posto del Napolitano bis al Colle potrebbe salire Romano Prodi.

Solo con un elemento di vera discontinuità rispetto allo scenario attuale il governo Renzi potrebbe avere un orizzonte di un certo respiro, forse persino fino al 2018.

Un nome che consentirebbe a Renzi di chiudere la ferita della mancata elezione del Professore, ad aprile, ad opera dei centouno franchi tiratori democratici; e che, di fatto, sbloccherebbe il tappo oggi rappresentato da una situazione pensata per l’emergenza, e che non può farsi permanente. Il ritorno alla “normalità”, avverrebbe dunque a tappe. E con il consenso del Quirinale.

Il voto anticipato ormai è un ricordo, impossibile andare alle urne con il proporzionale stabilito dalla Consulta (rischio paralisi post voto), o con un Italicum che al momento non può piacere a tutti quei piccoli partiti che rischierebbero di restare fuori dal Parlamento:

Al contrario, far durare di più la legislatura, oltre che consentire l’avvio delle sospirate riforme, avrebbe come risultato (non spregevole per la sinistra) anche quello di escludere Silvio Berlusconi dal gioco: “Molto più di quanto possa farlo un anno di affidamento ai servizi sociali.

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