Siria: i ribelli si scannano, si decapitano e si derubano tra loro

siria13 lug. – Sono ormai trascorsi oltre 28 mesi dall’inizio della rivolta in Siria e, malgrado si stimano oltre 100.000 morti e 4 milioni di profughi, Bashar Assad resta saldo al potere. Non solo perche’ gode ancora del sostegno del potenete alleto russo ma anche perche’ mentre le sue truppe debbono combattere solo contro un nemico, le diverse anime dell’opposizione si scannano tra di loro, con la stessa intensita’ con cui affrontano le truppe lealiste.

Ultimo episodio in ordine di tempo gli scontri tra il Libero Esercito Siriano (Les, braccio armato del Fronte Nazionale Siriano) e i jihadisti dell’Islamic State of Iraq and Syria (Isis) e di Jabath al Nusra legati ad al Qaeda. I primi hanno tentato di rubare le armi del Les, ad appena due giorni dall’uccisione di un loro popolare comandante, Kamal Hamami. Conosciuto con il nome di battaglia di Abu Bassir al-Jeblawi e’ stato decapitato dagli uomini dell’Isis.
Gli scontri sono scoppiati oggi vicino a Ras al-Hosn, nella provincia settentrionale di Idlib province, quando i combattenti di Isis hanno cercato di impadronirsi delle armi conservate in un’arsenale del Les, ha riferito Rami Abdel Rahman, direttore dell’Ong Osservatorio siriano per i diritti umani.



   

 

 

1 Commento per “Siria: i ribelli si scannano, si decapitano e si derubano tra loro”

  1. Lea Panvini Rosati

    Che si scannassero fra loro era prevedibile. I 40 ladroni erano al loro confronto dei gentiluomi

Commenti chiusi

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