Trump: “identità Usa sotto attacco di estremisti interni”

Donald Trump

“Abbiamo la Costituzione più giusta e duratura della terra. Siamo il Paese più forte e potente della terra e, per grazia di Dio, gli Stati Uniti sono la nazione di maggior successo, dai risultati più straordinari e più apprezzati che siano mai esistiti nella storia dell’umanità. Ed è un onore essere vostro presidente”.

Il presidente Donald Trump, aprendo il suo discorso al Mount Rushmore, sui festeggiamenti dei 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza, ha detto che “le parole della nostra Dichiarazione hanno scatenato un terremoto: hanno avviato una rivoluzione che non si è mai conclusa e che continua ancora oggi”.

Stasera, “ci troviamo su questa splendida montagna, ed è meraviglioso esprimere la nostra gratitudine a coloro che l’hanno resa possibile, a cominciare dai quattro uomini che più di ogni altro hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo”. Lo ha detto Donald Trump, al Mount Rushmore, in South Dakota, in occasione dei 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza.

L’identità americana “è sotto un nuovo attacco di radicali ed estremisti interni” e, per questo, “possiamo perdere le elezioni di metà mandato solo se ci comportiamo da stupidi”. Donald Trump, parlando al Mount Rushmore, ha citato il rischio di comunismo. “Il Partito Comunista è composto da immigrati clandestini, criminali e da chiunque non debba lavorare. Il comunismo è un fallimento. Lo è sempre stato e lo è tuttora. È un fallimento totale. Guardate le persone che lo promuovono. Alla vigilia di questo 250/mo anniversario della libertà americana, dichiariamo e giuriamo che l’America non sarà mai un Paese comunista“, ha aggiunto.
ANSA

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