Monza, 17enne accoltellato al petto per rapina: indagati due egiziani

carabinieri e ambulanza

Ci sono due indagati a seguito dell’aggressione subita da un 17enne, studente del Mapelli, durante i festeggiamenti per la promozione in serie A del Monza nella sera tra il 29 e il 30 maggio

Dalle prime ricostruzioni, il 17enne sarebbe stato aggredito dai due indagati mentre stava tornando a casa insieme ad un amico dopo i festeggiamenti per la promozione dei biancorossi. Ad un certo punto sono stati aggrediti dal duo che ha tentato di rapinarli. L’opposizione del 17enne ha portato gli aggressori ad estrarre un coltello e a pugnalarlo nel petto, forandogli un polmone. Il giovane è stato poi salvato con un delicato intervento chirurgico al San Gerardo.

Chi sono gli indagati

Come riporta Il Giorno, ad essere indagati sono I. A., 19enne di origine egiziana nato e residente a Monza, e Z.I. anche lui di origine egiziana nato a Monza ma residente a Sesto San Giovanni che sarebbe suo cugino.

Da quanto si evince, al momento è sottoposto ad accertamenti un coltello sequestrato la notte del 30 maggio al 19enne – insieme ad un altro a serramanico – arrestato in seguito al tentato scippo ai danni di una prostituta fatto insieme ad un altro 18enne, che non risulta indagato per l’aggressione al 17enne. Al 19enne, già in carcere, è stato notificato l’avviso di garanzia per concorso in tentato omicidio e tentata rapina. Il 20enne al momento è indagato.

“Baby gang e maranza piaga sociale”

Sul caso è intervenuto il capogruppo della Lega in regione Lombardia, Alessandro Corbetta. “Vedremo come evolverà l’indagine – ha detto Corbetta – ma se le accuse fossero confermate significa che ci avevamo visto giusto: le modalità di questa violenza inaudita che poteva portare alla morte del giovane monzese richiamano quelle delle baby gang e dei cosiddetti maranza, spesso nordafricani armati di coltelli, che colpiscono con una cattiveria e un’incoscienza mai vista prima. Una vera piaga sociale in molti paesi europei, che purtroppo colpisce anche Monza”.

“Questa violenza non può diventare la normalità – ha proseguito Corbetta – Serve più determinazione da parte della giunta comunale sul fronte della prevenzione e del controllo, insieme a nuove misure a livello nazionale. Il governo ha già inasprito molto pene e introdotto diverse azioni sulla sicurezza ma evidentemente occorre fare di più. Continuerò a ripeterlo: a Roma devono ascoltare di più la Lega. Per riportare sicurezza e serenità nelle nostre città e contrastare un fenomeno straordinario, servono risposte straordinarie, a partire da un piano per la remigrazione di cui beneficeranno gli italiani e gli stranieri onesti e integrati”.

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