Parma, rapina violenta a due studenti: denunciati tre giovani stranieri

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Parma – La Polizia di Stato ha concluso nei giorni scorsi un’attività investigativa che ha consentito di individuare e denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna tre giovani, due cittadini tunisini e un cittadino italiano di origine straniera con un’età compresa trai 16 e i 18 anni, gravemente indiziati dei reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate in concorso, commessi ai danni di due studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci”.

I fatti risalgono alla mattinata del 21 marzo scorso, quando personale delle Volanti interveniva nei pressi del Polo di via Toscana, a seguito della segnalazione di un’aggressione avvenuta poco prima all’esterno dell’istituto scolastico.

Dai primi accertamenti emergeva che i due studenti, appena scesi dall’autobus e diretti a scuola, erano stati avvicinati e successivamente accerchiati da un gruppo composto da circa 20 ragazzi, in gran parte di origine straniera, nei pressi del parcheggio del circolo presente in zona. Le azioni criminose sarebbero proseguite fino all’interno del cortile dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci”, dove uno dei due ragazzi riusciva infine a sottrarsi agli aggressori e a chiedere aiuto al personale scolastico, che provvedeva immediatamente ad allertare la Polizia di Stato.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, alcuni componenti del gruppo avrebbero richiesto, con insistenza denaro e altri beni personali a una delle vittime, aggredendola fisicamente al suo rifiuto e minacciandola con una bottiglia di vetro raccolta in terra nell’occasione. Un secondo studente, accortosi di quanto stava accadendo all’amico, interveniva nel tentativo di difenderlo e allontanarlo dagli aggressori. In tale frangente veniva a sua volta colpito con un pugno al volto, strattonato e fatto cadere a terra. Durante l’aggressione, il ragazzo veniva inoltre afferrato per il polso nel tentativo di strappargli un braccialetto in acciaio, senza tuttavia riuscirvi. Le condotte sarebbero state poste in essere con particolare aggressività, tanto da provocare al ragazzo contusioni al ginocchio.

Nei giorni successivi all’episodio, i due studenti sarebbero stati inoltre destinatari di ulteriori minacce da parte di alcuni dei presunti aggressori, finalizzate a dissuaderli dal denunciare l’accaduto alle Forze dell’Ordine.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e sviluppate attraverso l’analisi delle denunce-querele presentate, delle dichiarazioni raccolte durante l’esecuzione dell’attività di P.G., nonché mediante l’acquisizione e l’esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area interessata, hanno consentito di ricostruire le diverse fasi dell’episodio delittuoso e di individuare le responsabilità dei soggetti coinvolti.

All’esito dell’attività investigativa, tre giovani sono stati identificati e deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna poichè gravemente indiziati dei reati di tentata rapina aggravata in concorso ai danni dei due studenti e lesioni personali aggravate nei confronti di uno di essi.

Gli aggressori, infatti, avvalendosi della forza intimidatoria derivante dalla superiorità numerica del gruppo, per procurarsi un ingiusto profitto, mediante violenza fisica e minacce ai danni dei due studenti, dopo aver chiesto loro di consegnare il denaro e i beni di valore in loro possesso, provavano ad impossessarsi di tali beni, cercando di sottrarli con la forza o rovistando negli zaini delle vittime, con esito infruttuoso.

L’attività si inserisce nel più ampio impegno della Polizia di Stato volto alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di violenza giovanile, con particolare attenzione agli episodi delittuosi commessi in prossimità degli istituti scolastici.

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