Mesi di abusi sessuali, un prof e il suo compagno condannati per la morte del figlio adottivo di 13 mesi

condannati per la morte del figlio adottivo di 13 mesi

Un insegnante britannico e il suo compagno sono stati riconosciuti colpevoli per la morte del figlio adottivo di 13 mesi al termine di un processo durato otto settimane davanti alla Crown Court di Preston, nel Lancashire. Jamie Varley, 37 anni, è stato condannato per omicidio, aggressioni sessuali, maltrattamenti e altri reati commessi ai danni del piccolo Preston Davey, mentre John McGowan-Fazakerley è stato giudicato colpevole di aver consentito la morte del bambino, oltre che di maltrattamenti e aggressione sessuale.

Mesi di abusi ripetuti e poi la morte

Secondo l’accusa, il piccolo, adottato dalla coppia pochi mesi prima della morte – fu sottoposto a ripetuti abusi fisici e sessuali nel corso dei quattro mesi trascorsi con i due uomini. L’esame medico ha attribuito il decesso a un’ostruzione acuta delle vie respiratorie superiori, causata dal soffocamento o dall’introduzione di uno o più oggetti nella bocca del bambino.

Durante il processo la procura ha sostenuto che Preston morì mentre era in corso un’aggressione. Gli imputati avevano invece riferito agli investigatori che il bambino fosse rimasto vittima di un incidente durante il bagno. Una versione che, secondo l’accusa, sarebbe stata costruita per nascondere le reali circostanze della morte.

La giuria ha ascoltato testimonianze e visionato materiale fotografico che, secondo la procura, documentava le violenze subite dal bambino. Sul corpo della vittima sarebbero state riscontrate oltre 40 lesioni. I due imputati avevano attribuito quei segni a cadute accidentali e normali incidenti domestici. Una tesi che non ha convinto i giurati e smentita, di fatto dalle evidenze processuali.

“Uno dei casi più sconvolgenti degli ultimi anni”

Karen Tonge del Crown Prosecution Service ha definito il procedimento “uno dei casi più sconvolgenti” affrontati nella sua carriera. Il responsabile delle indagini della polizia del Lancashire, Andy Fellows, ha invece descritto Varley come un “manipolatore seriale e bugiardo seriale”, sostenendo che il bambino fu sottoposto a violenze fin dai primi giorni trascorsi con la coppia. E sulle presunte violenze i due avrebbero girato anche video e scattato foto.

E i capi di imputazione per i due uomini sono gravi. Jamie Varley è stato riconosciuto colpevole di omicidio, aggressione sessuale con penetrazione, maltrattamenti su minore, lesioni personali gravi, aggressione sessuale, produzione di immagini indecenti di minori, produzione e diffusione di immagini pedopornografiche. L’uomo si è dichiarato innocente davanti alla giuria e ha annunciato di “voler combattere fino alla morte per stabilire la verità”.

John McGowan-Fazakerley, il compagno, è stato riconosciuto colpevole per aver consentito la morte di un minore, maltrattamenti e aggressioni sessuali.

I due uomini sono stati dichiarati colpevoli dalla Crown Court, la giuria popolare che, nel sistema britannico si chiama in causa per i processi più gravi; ma la sentenza con la quantificazione della pena sarà pronunciata il prossimo giovedì 17 giugno da un giudice.

/www.today.it – foto da X

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