La polizia ha arrestato a Casalecchio di Reno un cittadino albanese di 41 anni ricercato a livello internazionale e condannato nel suo Paese per tratta di esseri umani
L’uomo è stato fermato dalla Squadra mobile nell’ambito di un’attività investigativa contro traffici illeciti e spaccio di droga. Il controllo è scattato in via Cavour: quando gli agenti lo hanno controllato, ha esibito un passaporto e una patente, dichiarando di essere cittadino albanese. Tuttavia, dai primi accertamenti sono emerse le incongruenze: l’uomo si è mostrato nervoso, non è riuscito a indicare con precisione la propria data di nascita e la fotografia riportata sui documenti non corrispondeva alle sue reali sembianze.
Gli approfondimenti successivi hanno permesso di accertare che i documenti appartenevano a un’altra persona, quindi è stato accompagnato in Questura e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. Lì è emerso che era ricercato dalle autorità del suo Paese. Lo stesso avrebbe ammesso di essere a conoscenza della propria posizione giudiziaria e di dover scontare una lunga pena detentiva.
Pena residua di oltre 13 anni
Dalla documentazione acquisita è emerso che l’uomo era stato condannato in via definitiva dalla Corte d’Appello di Tirana per tratta di esseri umani e deve ancora scontare una pena residua di 13 anni, 10 mesi e 19 giorni di reclusione.
Attraverso i canali di cooperazione internazionale è stata verificata una “Red Notice” inserita dall’Interpol nel 2018. Si tratta di un avviso di ricerca internazionale “che segnala la posizione di una persona richiesta dalle autorità di un Paese membro – spiegano le Camere Penali – Anche in assenza di una condanna definitiva, questa segnalazione può portare all’arresto provvisorio e avviare una procedura di estradizione”.
Verso l’estradizione
Oltre all’arresto provvisorio ai fini estradizionali, il 41enne è stato denunciato per aver fornito false generalità agli agenti. La polizia ha inoltre sequestrato la documentazione utilizzata per eludere il controllo.
Informata la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bologna, competente per le procedure di estradizione, l’uomo è stato trasferito nel carcere della Dozza. Nella giornata di ieri la Corte d’Appello ha convalidato l’arresto e ha espresso il nulla osta all’estradizione verso l’Albania.

