Pillola, profilattici e altri contraccettivi gratuiti, in Toscana, già a 13 anni
La giunta regionale ha infatti approvato le nuove delibere sulla contraccezione e l’educazione sessuale, aggiornando i requisiti, e abbassando la soglia da 14 a 13 anni.
“Siamo partiti da un bisogno e dalla constatazione che ragazzini e ragazzine sempre più giovani hanno necessità di essere seguiti in modo competente e professionale e non lasciati a se stessi – spiega l’assessora regionale alla sanità, Monia Monni -. Questa stessa motivazione aveva già portato a estendere ai 13enni l’accesso ai consultori. Non è l’assenza della contraccezione a scoraggiare l’approccio precoce alla sessualità, come non è la presenza a favorirlo. Ma grazie al servizio evitiamo di lasciare ragazze e ragazzi a cercare risposte sul web. Il nostro iter era partito da tempo, ma l’atto ha ancora più importanza oggi, visto che in base alle direttive nazionali non si parlerà di sessualità nemmeno a scuola”.
La norma dunque punta a omogeneizzare i requisiti per la contraccezione gratuita (a prescindere dal reddito) ai “Consultori giovani”, che dal 2023 sono accessibili dai 13 ai 25 anni. “La Toscana è stata la prima, nel 2018, ad attivare questa misura e tutt’oggi la nostra rimane un’esperienza tra le più avanzate in Italia – ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Proseguiamo nel solco di quella scelta con convinzione”. […]

