Treviso, ragazzina insultata e presa a pugni da un 12enne straniero

Treviso, ragazzina insultata e presa a pugni da un 12enne straniero

Ha il viso gonfio e il braccio dolorante la ragazzina che, giovedì 4 giugno, è stata insultata e aggredita da un minorenne di origini straniere in un parco di Treviso

Il video choc dell’aggressione è stato inviato dal padre della ragazzina al comitato “Prima i Trevigiani” che ha condiviso le immagini sui suoi canali social. Nel video si vede di spalle la ragazzina trevigiana che prova a difendersi dall’attacco di un giovane Under 14 che, dopo averla insultata verbalmente, la colpisce al volto con un pugno. Nel tentativo di difendersi la giovane si è anche ferita a un braccio e venerdì mattina non si è presentata a scuola, ancora sotto choc per quanto accaduto ieri. I genitori della giovane hanno denunciato l’episodio in Questura ma l’aggressore ha meno di 14 anni e non è quindi punibile per Legge.

LE REAZIONI

Sull’episodio è intervenuto il consigliere comunale Alberto Ciamini (Fratelli d’Italia): «Riceviamo ogni giorno segnalazioni di degrado e insicurezza che colpiscono ogni angolo di Treviso, dai quartieri al centro. L‘Immigrazione incontrollata ha innescato un processo di degrado urbano e una perdita di sicurezza che ha raggiunto un punto di non ritorno. Solidarietà alla ragazza e un abbraccio forte alla famiglia vittima di questo episodio gravissimo».

Il presidente di “Prima i trevigiani”, Leonardo Campion, punta il dito contro il dibattito politico locale: «Mentre sui media locali le istituzioni si perdono in inutili schermaglie burocratiche su questioni marginali come la disposizione delle pattuglie o i soliti dibattiti di una borghesia trevigiana ormai distante dai problemi reali, la realtà dei fatti è un’altra. Nei nostri quartieri, spesso abbandonati a se stessi, sono i cittadini, come questa giovane ragazza, a dover prendere l’iniziativa per difendere la propria città. Non è accettabile che la protezione del territorio debba ricadere sulle spalle dei singoli. Chiediamo tolleranza zero e contro chi delinque e una politica che metta al primo posto la sicurezza di chi Treviso la vive e la abita ogni giorno. La ragazza e la famiglia devono essere risarcite per quello che hanno subito. L’unico strumento realmente efficace per far tornare le nostre città vivibili è la remigrazione».

www.trevisotoday.it

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