Pagamenti e rimborsi solo con bancomat, carta di credito o di debito
Addio al contante e agli assegni presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È una delle novità più significative contenute nella bozza del decreto legislativo correttivo “omnibus”, pronto per l’esame di uno dei prossimi Consigli dei ministri. Come riporta Italia Oggi, l’articolo 17 della bozza stabilisce chiaramente che “non potranno più essere eseguiti pagamenti e rimborsi in contanti o con assegni presso gli sportelli”.
Il divieto riguarda sia i contanti sia gli assegni bancari e postali, indipendentemente dall’importo e senza più richiedere la dichiarazione antiriciclaggio per quelli superiori a 8.000 euro. Non è ancora chiarito se il provvedimento si estenda anche agli assegni circolari e postali vidimati. Attualmente gli sportelli accettano contanti fino al limite di 5.000 euro previsto dalla normativa antiriciclaggio, assegni bancari e postali fino a 20.000 euro e, naturalmente, pagamenti elettronici con bancomat e carte (escluse Amex e Diners). Con la nuova norma tutte queste modalità tradizionali verranno eliminate.
La disposizione, che dovrebbe entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avrà un impatto concreto soprattutto sui contribuenti meno digitalizzati, che finora potevano recarsi fisicamente agli sportelli per saldare cartelle, rate di dilazione o rottamazioni utilizzando contanti o assegni.Restano comunque valide numerose alternative: il servizio “paga on-line”, i canali telematici di banche, Poste Italiane e tutti i Prestatori di servizi di pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA, oltre ai pagamenti presso tabaccai, banche e uffici postali.La norma riguarda anche i rimborsi: i contribuenti che oggi possono ritirarli in contanti allo sportello probabilmente non potranno più farlo e dovranno optare per il bonifico.

