I dati dell’organizzazione per i rifugiati dell’ONU indicano un incremento del 24% degli arrivi nel mese di maggio rispetto ad aprile
Davide Camarrone (www.rainews.it) – Trentatré migranti di nazionalità egiziana sono sbarcati questa mattina nel porto di Pozzallo dopo essere stati soccorsi dalla motovedetta Cp 311 della Guardia Costiera. L’imbarcazione li ha recuperati a circa 74 miglia a sud-sudest della costa ragusana. Tra le persone messe in salvo, tutte di sesso maschile, figurano anche 13 minori. Una volta giunti in porto, i migranti sono stati sottoposti ai controlli sanitari effettuati dall’Usmaf e dall’Azienda sanitaria provinciale.
Alle operazioni hanno preso parte anche i volontari della Fondazione Migrantes. Non sono emerse criticità dal punto di vista sanitario e, concluse le procedure di sbarco, il gruppo è stato trasferito nell’hotspot di Pozzallo per il completamento delle attività di identificazione.
Intanto l’Unhcr segnala un aumento degli arrivi via mare in Italia nel mese di maggio. Le persone sbarcate sulle coste italiane sono state 3.054, il 24% in più rispetto alle 2.459 registrate ad aprile. La maggior parte delle partenze è avvenuta dalla Libia, da cui proviene l’89% dei migranti arrivati nel corso del mese, mentre oltre la metà degli sbarchi si è concentrata a Lampedusa.
Nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi via mare sono stati complessivamente 11.630, in calo rispetto ai 22.971 dello stesso periodo del 2025. La Sicilia continua a essere la regione maggiormente interessata dagli sbarchi e Lampedusa rappresenta il principale punto di approdo, con il 57% degli arrivi registrati dall’inizio dell’anno. Secondo le testimonianze raccolte dall’Unhcr, nel mese di maggio almeno una persona è morta e un’altra risulta dispersa in due distinti incidenti avvenuti lungo la rotta del Mediterraneo centrale.

