Un cittadino egiziano di 29 anni, senza fissa dimora ma titolare di status di asilo politico e con numerosi precedenti penali, è stato arrestato dalla Squadra Volante della Questura di Brescia dopo una giornata segnata da minacce, aggressioni e resistenza alle forze dell’ordine.
Tutto è nato da una chiamata al 112: un residente segnalava di aver riconosciuto in piazzale della metropolitana “Brescia 2” l’uomo che giorni prima aveva sottratto con l’inganno il monopattino elettrico di suo fratello. Avvicinatosi per chiederne la restituzione, era stato minacciato di morte con un coltello. Il malvivente, dopo aver ammesso di aver venduto il mezzo, si era quindi rifugiato in un bivacco nei pressi di uno stabile di via Cefalonia, dove gli agenti lo hanno rintracciato e fermato.
I poliziotti lo hanno riconosciuto come lo stesso soggetto già denunciato quella mattina in Via Corfù, dove aveva minacciato clienti e agenti in un esercizio commerciale, trovato in possesso di un coltello a serramanico poi sequestrato.
Al momento del fermo ha opposto violenta resistenza, tentando la fuga. In Questura ha continuato a minacciare e aggredire a calci e pugni i poliziotti. È stato arrestato per appropriazione indebita, minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Il Questore Paolo Sartori ha immediatamente chiesto alla Commissione Territoriale la revoca dello status di asilo politico, primo passo verso l’espulsione e il rimpatrio nel paese d’origine.

