Porto San Giorgio, 5 maggio 2026 – Aveva minacciato e tenuto in ostaggio cinque persone e c’era voluto l’intervento della polizia per riportare la calma. Per questo motivo un marocchino di 38 anni, a conclusione delle indagini, è stato rinviato a giudizio. Tutto era iniziato quando, dopo esser stato sfrattato da un’abitazione di Fermo, il nordafricano si era trasferito in una camera di un appartamento di un amico, nel centro di Porto San Giorgio. Una convivenza durata poco perché, dopo un po’, il padrone di casa lo aveva invitato a lasciare la stanza, perché non più gradito.
Il rientro a casa e le minacce
Il sangiorgese che lo ospitava aveva creduto ingenuamente di essersene liberato, ma, il giorno seguente, il marocchino aveva fatto rientro nell’abitazione e aveva seminato il panico tra i presenti, minacciandoli con una bottiglia di vetro e con un coltello da cucina. Avvisati da alcuni residenti, sul posto erano immediatamente intervenuti i poliziotti della squadra volante che avevano notato alcune donne affacciate dalla finestra che chiedevano aiuto, segnalando la presenza di un uomo armato di coltello che le minacciava e non permetteva loro di uscire di casa.
L’intervento delle forze dell’ordine
Gli agenti e i carabinieri, giunti poco dopo in ausilio, nel tentativo di entrare in casa, avevano riconosciuto l’uomo segnalato, ovvero un nordafricano protagonista di numerosi episodi di violenza e rapine. Il 38enne, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva fatto presente agli agenti di essere stato cacciato dall’appartamento e per tale motivo rivoleva indietro i 200 euro pagati per la stanza. Inoltre, aveva segnalato che all’interno vi era della cocaina nascosta.
Le forze dell’ordine, dopo averlo allontanato con non poca fatica dall’abitazione, erano riuscite finalmente a fare accesso, liberando così le cinque persone tenute in ostaggio, ovvero due sangiorgesi di 50 anni, una ragazza 19enne di Roma, una 40enne di Chieti e una 20enne rumena.
La denuncia
Durante la stesura degli atti, i poliziotti avevano notato che l’appartamento era completamente in disordine, con scarse condizioni igienico sanitarie, tracce di uso di droga, come ad esempio i cucchiai utilizzati per scaldare stupefacente, pezzi di stagnola, bottiglie modificate per fumare la sostanza e altra cocaina rinvenuta pronta all’uso. Gli agenti, a seguito di quanto appurato, avevano segnalato come assuntore di stupefacenti il 50enne sangiorgese che aveva in uso l’appartamento, mentre il marocchino, dopo aver liberato la stanza dei suoi effetti personali e consegnate le chiavi di casa, era stato denunciato all’autorità giudiziaria per minaccia aggravata.

