Sarzana, maliano blocca il traffico, poi picchia tutti. Un mese fa aveva bruciato un gatto

Sarzana, maliano blocca il traffico, poi picchia tutti. Un mese fa aveva bruciato un gatto

Sarzana (La Spezia), 28 maggio 2026 – La sua intenzione era quella di bloccare il traffico lungo la Variante nella zona del quartiere di Crociata. E per rafforzare il suo inspiegabile proposito, si era anche sdraiato al centro della carreggiata provocando lunghe code di mezzi in attesa di ripartire.

Il protagonista del fuoriprogramma è una conoscenza cittadina, balzata qualche settimana fa alla cronaca per il suo tentativo di cucinare la carcassa di un gatto  all’interno del parco pubblico della Città dei bambini. Questa volta Mamadou D., maliano del 1998, in evidente stato di alterazione psichica ha paralizzato il traffico di metà pomeriggio in una arteria a altissimo transito veicolare.

L’arrivo dei carabinieri

Gli automobilisti incolonnati hanno avvisato le forze dell’ordine e sul posto è intervenuto il nucleo operativo radiomobile della compagnia di Sarzana. I militari hanno cercato di convincere l’uomo ad alzarsi dall’asfalto e consentire la ripartenza dei mezzi ma l’atteggiamento non è stato per nulla collaborativo.

Pur con difficoltà di comprensione della lingua italiana (ma non della parte relativa a insulti e offese…) ha replicato ai carabinieri e anche al personale della Pubblica Assistenza che era stato allertato. Quando l’atteggiamento si è fatto decisamente più aggressivo, i carabinieri hanno provato a spostarlo ricevendo in cambio offese, spintoni e calci. Un operatore è stato anche colpito al naso da una violenta gomitata. Seppur a fatica i militari sono quindi riusciti a farlo salire sull’auto di servizio, in stato di arresto.

Portato in ospedale

Ieri mattina è comparso in Tribunale per il rito della direttissima assistito dall’avvocato Barbara Spella del foro spezzino e da una interprete in lingua francese. Il giudice Giovanni Maddaleni ha convalidato l’arresto senza disporre nessuna misura se non quella di accompagnare l’uomo all’ospedale per sottoporlo alle attenzioni del reparto di psichiatria essendo evidente, anche dalle risposte fornite in aula al giudice, il suo stato psichico decisamente alterato.

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