Auto sulla folla a Modena, gambe amputate a due persone

Auto sulla folla a Modena

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà oggi a Modena, dove ieri Salim El Koudri, 31 anni, ha falciato con l’auto 8 passanti, ferendone gravemente 4, e ha accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccarlo.Lo si apprende dal Quirinale.

L’ATTACCO IMPROVVISO IN AUTO – La Citroen C3 grigia piomba all’improvviso e investe prima una bici e un gruppo di persone a piedi alla sua destra, puntando verso il marciapiede. Poi continua la sua corsa zigzagando e infine girando all’improvviso a sinistra, prendendo in pieno una donna davanti ad un negozio della via Emilia, zona a traffico limitato del centro storico, amputandole le gambe.

L’uomo alla guida poi scende e prima di essere bloccato da un gruppo di passanti, ne colpisce uno con un coltello. Otto feriti, cinque donne e tre uomini, quattro gravi. Tre di loro sono stati rianimati sul posto.

Strage e lesioni aggravate dall’uso di arma. Sono i reati per cui la Procura di Modena ha disposto il fermo per Salim ElKoudri, 31enne che ha investito e ferito sette persone in centro a Modena e ne ha accoltellata una. Il procuratore Luca Masini spiega che sono “chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio temporale privo di soluzione di continuità”. L’orario era di massima presenza per cittadini e avventori di negozi, colpiti in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata.

Sono due le persone che hanno subito l’amputazione delle gambe, dopo essere state travolte dalla Citroen C3 guidata da Salim ElKoudri. Lo spiega la Procura di Modena. “A seguito del violentissimo impatto – scrive la Procura – le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi e venivano trasportate presso diversi nosocomi. A due di esse venivano imputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita”.

È il conto del terrore piombato su Modena alle 16.30 di un sabato pomeriggio di sole, con la Ghirlandina sullo sfondo della strada. “Un attentato”, dice la gente in strada, pensando ad episodi che in Italia non si erano mai visti, come Nizza. Ma sono ancora da chiarire, se esistono, le ragioni che hanno spinto ad agire Salim El Koudri, 31enne nato in provincia di Bergamo, residente a Ravarino nel Modenese, laureato in Economia, a quanto pare con una storia di cure psichiatriche e ora senza lavoro. La sua famiglia è originaria del Marocco.

Il giovane è stato portato in questura e la sua casa è stata perquisita. Non era sotto l’effetto di alcol o droghe, non ha precedenti, si stanno approfondendo le sue frequentazioni. Non sarebbe legato a gruppi organizzati, ma è presto per avere un quadro completo. Ci sarebbero alcuni elementi, idee espresse dall’uomo, che portano gli inquirenti a voler approfondire il contesto e a non escludere la natura eversiva del gesto. Anche solo come emulazione. Oltre alla Procura di Modena, che coordina gli accertamenti della polizia, anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna segue con attenzione i fatti, con il procuratore Paolo Guido. Personale della Digos bolognese è stato inviato a Modena per raccogliere informazioni e coordinarsi nelle indagini. ANSA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *