Parma, topi vivi in cereali e legumi provenienti dal Sud America

carabinieri tutela alimentare

Immaginate di aprire una confezione di lenticchie, o di versare dei cereali nella pentola, e trovarvi invece nel piatto i residui di un’infestazione di roditori

Non è la trama di un film horror, ma quanto scoperto dai Carabinieri di Parma durante un’ispezione che ha dell’incredibile. A Reggiolo, nel cuore della Food Valley emiliana, i militari – insieme agli ispettori dell’Ausl – si sono trovati davanti a una scena degradante. In un deposito locale sono stati rinvenuti quasi 91.000 chili di cereali e legumi provenienti dal Sud America, pronti per essere impacchettati e messi in commercio. Tra i sacchi ammassati correvano topi vivi, e ovunque erano visibili tracce del loro passaggio: escrementi e sporcizia che rendevano quegli alimenti una vera bomba ecologica per la salute pubblica.

L’intervento ha bloccato un potenziale rischio sanitario: quasi 91 tonnellate di merce è finita sotto sequestro per un controvalore di oltre 200mila euro, mentre altri 2.000 kg di prodotti senza tracciabilità sono ora sotto sequestro amministrativo. Denuncia a piede libero per il titolare dell’azienda.

Il trucco del finto “Made in Italy”

Oltre alle condizioni igieniche precarie, i Carabinieri hanno riscontrato un altro grave illecito: l’azienda effettuava operazioni di confezionamento senza alcuna autorizzazione sanitaria e senza i documenti necessari a spiegare da dove arrivasse esattamente quella merce. Un colpo basso alla filiera cerealicola italiana e un pericolo per chi acquista fidandosi dei marchi nazionali. “Questa operazione è il frutto di controlli mirati decisi dalla Cabina di Regia del Ministero dell’Agricoltura,” spiegano i militari. L’obiettivo è chiaro: impedire che prodotti stoccati nel degrado finiscano sugli scaffali dei supermercati e, infine, nelle nostre case.

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