Genova, stop pubblicitĂ  di fonti fossili negli spazi pubblici. “Follia green”

Genova Salis Pd

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato ieri pomeriggio una mozione presentata da Alleanza Verdi Sinistra che chiede di introdurre restrizioni alla pubblicitĂ  legata alle fonti fossili negli spazi pubblici cittadini, in particolare nelle aree connesse al trasporto pubblico locale come fermate degli autobus, della metropolitana e impianti pubblicitari collegati alla mobilitĂ  urbana. Con questo atto, Genova diventa una delle prime cittĂ  italiane ad avviare un percorso in questa direzione.

La prima città italiana ad approvare una mozione analoga era stata Firenze. La mozione impegna la sindaca e la giunta a valutare misure concrete per limitare la promozione di prodotti ad alta impronta di carbonio negli spazi pubblici, con l’obiettivo dichiarato di rendere più coerenti le politiche cittadine con la dichiarazione di emergenza climatica già approvata negli anni scorsi.

Con l’approvazione della mozione, l’amministrazione comunale avvia ora una fase di valutazione tecnica e amministrativa per definire eventuali limitazioni negli spazi pubblicitari cittadini e contrastare fenomeni di greenwashing.

Centrodestra: “Follia green”

“Crediamo ci voglia un mix tra consapevolezza, responsabilitĂ , sviluppo e tutela del territorio e questa proposta non coniuga nessuna di queste qualitĂ . All’ideologia e alla volontĂ  di accettare una sola versione della storia ritenuta valida della coalizione progressista rispondiamo riprendendo le parole del premier Meloni ‘non esiste un ecologista piĂą convinto di un conservatore'”. Così all’Adnkronos il gruppo di Fdi in consiglio comunale.

La mozione è passata con i voti della maggioranza, mentre l’opposizione di centrodestra si è espressa in modo fortemente contrario. Il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi giĂ  ieri, durante la discussione in consiglio comunale aveva definito il provvedimento “ideologico e scollegato dalla realtĂ  economica e geopolitica attuale”. Secondo Piciocchi, contattato dall’Adnkronos, “misure di questo tipo rischiano di penalizzare comparti strategici come trasporto aereo, crociere e automotive e di incidere sull’occupazione, mentre la transizione ecologica dovrebbe passare da innovazione e sviluppo e non da divieti o restrizioni”.

Contraria anche la capogruppo della Lega Paola Bordilli, che all’Adnkronos ha parlato di “follia green” e ha messo in discussione “la soliditĂ  normativa delle restrizioni previste”. Bordilli ha inoltre ricordato che “Genova non è la prima cittĂ  ad avviare iniziative di questo tipo”, citando il precedente di Firenze, e ha espresso “preoccupazione per possibili effetti sulla libertĂ  d’impresa e sulla concorrenza”.

Rixi: “Iniziativa fuori dal tempo”

”Credo che qusta sia una iniziativa ideologica, al di fuori del tempo e dello spazio…”. Edoardo Rixi, viceministro leghista al Mit, boccia così la mozione. ”Oggi – avverte all’Adnkronos Rixi – il vero problema è il caro dei carburanti e non certo l’emissione di gas fossili. Spero che l’azienda di trasporti pubblici locale non aggravi ancora di piĂą i suoi giĂ  noti problemi di bilancio, rinunciando a una parte della pubblicitĂ ”.
ADNKRONOS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *