«No gender negli asili». Recitano così una serie di manifesti affissi la notte scorsa in più Municipi di Roma
Si tratta di manifesti di protesta, spiegano da Fratelli d’Italia «promossi da alcuni gruppi spontanei di genitori, preoccupati per i contenuti educativi introdotti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Al centro delle critiche le iniziative didattiche che includono anche letture come “Perché hai due mamme?†o “Perché hai due papà ?â€, strumenti usati per affrontare temi complessi legati alla famiglia e alla fluidità sessuale- prosegue la nota -. Questo è il risultato di corsi di formazione capillari organizzati dal comune di Roma e imposti agli educatori di Roma negli ultimi tre anni, appaltati a militanti Lgbtq+.
Le criticità sono state sottolineate anche da molteplici educatrici di nido, le quali sostengono e ribadiscono la necessità di trattare temi più adeguati ai bambini di nido. Queste proposte sono state introdotte senza un giusto coinvolgimento dei genitori, generando un senso diffuso di esclusione rispetto a decisioni ritenute fondamentali perla crescita dei propri figli».
Sulle barricate anche la Lega, che commentando l’iniziativa dei manifesti parla di «Un segnale forte che racconta una preoccupazione reale e crescente tra le famiglie. Le immagini che stanno emergendo parlano chiaro. È inaccettabile utilizzare strumenti educativi per veicolare una propaganda Gender e orientare fin dall’infanzia temi così delicati. I bambini devono crescere con la naturalezza delle cose della vita senza forzature».

