Ancona, il compagno afghano vuole vivere con più donne: lei lo accoltella

poligamia

“Più donne no, non lo accetto”. Sarebbe stata questa frase, secondo la ricostruzione dell’accusa, ad accendere la lite scoppiata nella notte del 6 marzo 2025 in un appartamento di Ancona. Al centro della discussione, la volontà del compagno, un 41enne afghano, di convivere con più donne. Una prospettiva che la donna, 31 anni, romena, non avrebbe accettato.

Dalle parole si sarebbe passati alle urla, poi al gesto violento. La 31enne avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito l’uomo sotto il petto. Il 41enne è rimasto ferito all’addome: al pronto soccorso è stato medicato con alcuni punti di sutura e dimesso con una prognosi di sette giorni.

Le urla e l’arrivo della polizia

Le grida hanno svegliato il palazzo. Alcuni vicini, spaventati, hanno chiamato il 112. Quando gli agenti sono arrivati nell’appartamento, la donna avrebbe ammesso subito quanto accaduto: “L’ho ferito durante una brutta litigata”.

L’uomo, nonostante la ferita, avrebbe rifiutato di sporgere denuncia. Un “no” che però non ha chiuso la vicenda. Durante gli accertamenti in questura, infatti, la 31enne avrebbe perso il controllo: secondo l’accusa avrebbe insultato gli agenti, bestemmiato e preso a calci una porta, danneggiandola.

Le accuse e il processo

A quel punto sono scattate le contestazioni. La donna è ora a processo davanti al giudice Pietro Renna con quattro capi d’accusa: lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti a offendere, in relazione al coltello da cucina.

A pesare sulla posizione dell’imputata sarebbero anche i precedenti: le lesioni al compagno, pur in assenza di querela da parte della vittima, sono diventate procedibili d’ufficio. Il 41enne risulta parte offesa, ma non si è costituito parte civile. Il 25 settembre in aula saranno ascoltati i testimoni indicati dal pubblico ministero.

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