Bari, muore a 17 anni dopo intervento alla tibia: aperta inchiesta

Gianvito Pascullo

Gianvito Pascullo avrebbe spento la sua diciottesima candelina tra qualche mese. Poi quell’incidente ha cambiato tutto

Lo scorso 6 aprile, il giorno di Pasquetta, il giovane è stato coinvolto in un incidente in moto. Quasi nessuno si sarebbe aspettato un finale simile, visto che il ragazzo aveva riportato una frattura della tibia e qualche escoriazione in volto. Il 17enne di Palo del Colle è morto nella notte tra il 13 e il 14 aprile e ora la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia della famiglia. Gianvito era stato ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Paolo di Bari per un intervento programmato alla gamba.

Tutto sembrava essere andato per il verso giusto, al punto che il giovane avrebbe piĂą volte sentito i genitori dopo l’operazione, dicendo loro che si sarebbero visti l’indomani. Verso le 11,30 di sera, però, il ragazzo avrebbe iniziato a sentire dei forti dolori e avrebbe chiamato piĂą volte gli operatori sanitari. La morte sarebbe arrivata a seguito di una complicanza post-operatoria – forse un arresto cardiaco – circostanza ora al vaglio dell’autoritĂ  giudiziaria. Per il momento, ciò che è certo, è che la morte di Gianvito ha lasciato tutti increduli.

Testa sulle spalle, obiettivi chiari e tanti sogni: il ragazzo, il minore di tre figli, frequentava l’Istituto tecnico Marconi-Hack di Bari, ma la sua “seconda casa” era la sede della sua squadra di pallavolo, la Palo Sporting Club. Ha sempre indossato con fierezza la maglia con il numero “23”, e la sua morte ha scosso enormemente la societĂ  sportiva. “Il nostro cuore si ferma – hanno scritto sulla pagina della squadra, annunciando anche lo stop delle attivitĂ  per la giornata di ieri – Il Palo Sporting Club si stringe con un abbraccio infinito al dolore della sua famiglia”.

E i messaggi di cordoglio non tardano ad arrivare: “Hai lasciato un ricordo indelebile in noi caro Gianvito. La tua educazione, la tua gentilezza, il tuo sorriso, la tua verve, saranno sempre in nostra compagnia”. Sulla sua morte resta un grande punto interrogativo: la Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica, delegando la polizia agli accertamenti investigativi. Il corpo è stato trasferito al Policlinico di Bari, dove sarà eseguita l’autopsia.

Parallelamente, la Asl Bari ha avviato un audit interno attraverso il servizio di Rischio clinico aziendale, coinvolgendo la direzione medica del presidio, il Dipartimento di Ortopedia e le unitĂ  operative di Rianimazione e Ortopedia, per verificare eventuali criticitĂ  nella gestione del caso.

Nel 2017 un episodio simile si verificò all’Ospedaletto di Bari: Zaraj Tatiana Coratella Gadaleta, dopo un intervento di riduzione di una frattura al femore, morì per una ipertermia maligna. Anche in quel caso la Procura di Bari aveva aperto un’inchiesta.

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