Sondrio – “Non posso che ringraziare chi ha chiamato il 112 e i soccorsi e la Polizia, per la tempestività con la quale sono intervenuti. Per fortuna l’hanno fermato in tempo, altrimenti oggi saremmo a raccontare una storia ben diversaâ€. A parlare è il marito della donna che venerdì pomeriggio è stata aggredita e presa a sassate da uno sconosciuto nella zona del ponte di Gombaro.
L’uomo, un congolese richiedente asilo, classe 1989, regolare sul territorio nazionale, ora si trova in carcere con l’accusa di tentato omicidio. La vittima, invece, è ricoverata all’ospedale di Sondrio con una doppia frattura alla mandibola, ferite ed ecchimosi al capo, al volto e a un braccio. Martedì sarà sottoposta a un intervento di chirurgia maxillo-facciale. È dolorante, ma soprattutto – e più che comprensibilmente – sotto choc.
L’assalto improvviso
“Aveva finito di lavorare da poco e come tante altre volte aveva approfittato della bella giornata per fare una passeggiata – racconta il marito – Neppure lei ricorda con chiarezza il momento in cui l’aggressore le si è avvicinato. Era al telefono, si è sentita spingere, è caduta e lui ha iniziato a colpirla con delle pietre. Quando è arrivata la pattuglia della Polizia, quello stava ancora infierendoâ€.
Il congolese ha preso a sassate anche una donna a bordo di una Fiat 500 X che stava transitando e, vedendo la scena, si era fermata per prestare ausilio alla malcapitata. Non solo: prima di essere fermato dai poliziotti, con la furia che lo possedeva ha infranto con dei sassi anche i finestrini sul lato destro di una Yaris parcheggiata in quel tratto del Lungo Mallero Cadorna.
Le reazioni
Sconcerto e incredulità nel capoluogo per il brutale episodio, ancora più agghiacciante perché verificatosi in pieno giorno e ai danni di una persona che l’aggressore – negativo, parrebbe, sia all’alcol che ad altre sostanze – neppure conosceva.
Le sirene venerdì pomeriggio hanno attirato pure diversi curiosi, giunti dalla vicina piazza Garibaldi dove era già iniziato il rito dell’aperitivo prefestivo. Alcuni hanno riconosciuto l’aggressore: soggetto solito aggirarsi per il capoluogo a ogni ora, spesso con il collo di una bottiglia in una mano.
L’udienza di convalida dell’arresto del congolese, incensurato e difeso d’ufficio dall’avvocato Marcello Caci, è stata fissata per le 9.30 di domani, Pasquetta. L’episodio di venerdì riporta a quanto accaduto sempre a Sondrio, nella zona dei parcheggi di via Morbegno vicino alla stazione dei pullman la sera del 7 ottobre scorso. Lì una donna tiranese di 44 anni fu brutalmente aggredita, picchiata e rapinata da un giovane del Mali.
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