di Franco Luceri – In Italia il mondo della cultura induce l’intera classe politica (destra, sinistra e centro) a sentirsi sempre e comunque vincente: quando al governo fa buona politica e quando all’opposizione sabata la politica del governo definendola antidemocratica, comunista, fascista, nazista, mafiosa o incostituzionale.
Sabotare dall’opposizione la buona politica per rubare consenso è come prestare agli avversari una somma a rischio zero, sapendo bene che ti ripagheranno generosamente con la stessa moneta quando sarai tu a cavare le patate dal fuoco nel potere esecutivo.
I fascisti che hanno ricevuto in regalo dai comunisti la bocciatura del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, non tarderanno a ripagarli con la stessa moneta quando toccherà ai sinistri occupare la poltrona bollente di Palazzo Chigi.
Nel mondo ci sono regimi di tutte le razze. Ma le democrazie sono degenerate in pluri-teocrazie, perché stanno schiavizzando tutti i popoli ex democratici del mondo che continuano a sentirsi sovrani, ma tali non lo sono più nemmeno gli stessi governanti.
Nelle pluri-teocrazie come l’Italia, ci sono due o più schieramenti contrapposti armati culturalmente, politicamente, giudiziariamente e finanziariamente per conservare o guadagnare potere facendosi la guerra, “accoppando” gli avversari politici come fossero nemici giurati.
Chi è all’opposizione lavora per impedire che i partiti che governano possano fare buona politica e mettano radici nel potere esecutivo.
Insomma, in Italia si va a Palazzo Chigi per perdere consenso, perché vince regolarmente chi all’opposizione impedisce a colpi di falsificazioni e truffe demagogiche, qualunque soluzione intelligente, come hanno fatto i comunisti e compagni bocciando il referendum per la separazione delle carriere dei magistrati italiani.
Nella ex democrazia italiana, ora degenerata in pluri-teocrazia, i cittadini sovrani vengono convertiti a colpi di lavaggi del cervello in fedelissimi credenti seguaci di un partito ritenuto affidabile quanto e più di una religione.
Infatti il 60% dei giovani italiani diplomati o laureati ha votato NO per fede politica comunista e ha fatto abortire la riforma della Giustizia dell’ex giudice ora guardasigilli Nordio.
La sinistra che votando No ha bocciato il referendum sta festeggiando la vittoria. Ma secondo voi, in una vera democrazia, l’opposizione vince quando sabota la buona politica e conserva i problemi che affamano e schiavizzano un popolo, per indurre gli elettori a togliere consenso a chi governa; o quando collabora al buon governo col potere esecutivo?
La destra che voleva la separazione delle carriere ha perduto il referendum; ma ha vinto moralmente, perché ha costretto i sinistri a dimostrare che all’opposizione non sono migliori degli altri. Hanno predicato per decenni che la magistratura è sfasciata e la riforma è urgente. Hanno anche tentato di farla; ma ora che sono all’opposizione hanno truffato gli italiani convincendoli che la riforma della destra fascista è incostituzionale.
Eppure in Europa ci sono 21 paesi su 27 dove la separazione delle carriere è legge. Quei 21 paesi sono tutti fascisti o nazisti, o l’opposizione italiana teocratica, (rossa, nera e arcobaleno) è ferocemente antidemocratica e sta mandando a fondo il paese che tenta disperatamente di galleggiare in un sistema europeo e mondiale liberista?
Franco Luceri

