Arezzo, 29enne albanese ucciso da connazionale

omicidio

Un omicidio si è consumato nella notte nei pressi della grande rotatoria di Olmo, alle porte di Arezzo, in fondo a via Romana

Intorno alle 23,40 sono stati esplosi alcuni colpi di pistola davanti al locale che si affaccia sulla strada e una persona è morta, attinta alla gola. Si tratta di un 29enne albanese, Gjergj Pergegaj. La persona sospettata di avere fatto fuoco è un 35enne connazionale che dopo aver esplosi i colpi si sarebbe allontanato. Ma nel corso della nottata, tra venerdì 20 e sabato 21 marzo, ha poi deciso di costituirsi, consegnandosi alle forze dell’ordine.

La ricostruzione dell’accaduto

Omicida e presunto assassino pare si conoscessero. Non è chiaro perché fossero lì a quell’ora, se si fossero trovati casualmente, o, più probabilmente, se si fossero dati un appuntamento. Il delitto è avvenuto poco prima di mezzanotte: l’uomo ha estratto una pistola che aveva con sé, che pare non fosse regolarmente detenuta, facendo fuoco. Gli inquirenti giunti sul posto dopo la tragedia hanno raccolto quattro bossoli ed è presumibile che i colpi esplosi sia stati altrettanti.

Ci sono poi i testimoni dell’accaduto: i tanti passanti che transitavano lungo l’arteria nel venerdì sera dell’Aretino, i dipendenti del locale che a quell’ora stava per chiudere. E così è scattato immediatamente l’allarme, per soccorrere l’uomo rimasto a terra e fermare l’assassino, che nel frattempo si era allontanato.

L’arrivo di sanitari e forze dell’ordine

Sul posto sono immediatamente arrivati i sanitari del 118 di Arezzo oltre alle forze dell’ordine: Squadra mobile, Volante, Polstrada, Carabinieri. Ricerche a tappeto per trovare il responsabile che si era dato alla fuga a bordo di un’Audi bianca. Inutili invece i tentativi di rianimazione del giovane colpito al collo. Troppo gravi le ferite riportate. L’area è stata interdetta, il traffico parzialmente bloccato. Sul posto anche i vigili del fuoco e Polizia municipale. Intervenuta anche la Polizia scientifica per i rilievi. La strada è rimasta chiusa fino a circa le 4 di notte.

Il presunto assassino si costituisce: il movente

Intorno alle 2 il 35enne albanese presunto responsabile del delitto si è costituito. Sentendosi braccato, ha chiamato in questura ammettendo quello che aveva fatto poco più di due ore prima. I poliziotti lo hanno preso in custodia, hanno sequestrato l’arma del delitto e hanno iniziato a interrogarlo per cercare di chiarire i contorni della vicenda. L’uomo è stato poi portato in carcere. Alla base dell’alterco sfociato nel dramma potrebbe esserci la gelosia per una terza persona. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile aretina guidata dal dirigente Davide Comito, sono coordinate dalla pm Emanuela Greco.

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