Firenze, neonata muore 4 giorni dopo il parto: aperta inchiesta

neonata reparto maternità

Firenze, 20 marzo 2026 – Una neonata è morta a quattro giorni dal parto nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Careggi. Il decesso della piccola è avvenuto domenica e la Procura di Firenze nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo in ambito sanitario. Massimo riserbo dagli inquirenti.

Il pm titolare dell’inchiesta, Vincenzo Nitti, ha disposto un accertamento tecnico non ripetibile (autopsia) per individuare le cause del decesso: ha dato incarico al medico legale e a un consulente specialista. Il loro compito sarà quello di accertare se nelle varie fasi del parto ci siano state condotte del personale medico che possano aver provocato la morte della piccola, o se sia possibile individuare delle procedure che, se non omesse, avrebbero potuto salvarle la vita.

La tragedia

La coppia di genitori, poco più che trentenni, si è precipitata all’ospedale a metà della scorsa settimana. La donna aveva accusato delle perdite di sangue, che una volta ricoverata sembravano essersi stabilizzate. Successivamente, secondo quanto emerge, il quadro clinico peggiora e i medici sarebbero stati costretti a eseguire un taglio cesareo. Le condizioni della bambina dopo il parto sono apparse da subito critiche. Con il passare delle ore, però, la situazione è precipitata: la neonata è stata ricoverata e intubata nel reparto di terapia intensiva di Careggi. È mercoledì 11. Dopo quattro giorni la sua salute si aggravata ulteriormente, fino al tragico epilogo.

Le cause del decesso sono ancora da identificare, anche se, stando a quanto emerge, sarebbe stato rinvenuto un versamento nei piccoli polmoni. I genitori hanno spiegato che fino al momento delle perdite sofferte dalla donna, la gestazione era stata priva di complicazioni. La coppia, sotto choc, è rientrata nella sua casa di Firenze, e nei giorni seguenti ha sporto denuncia ai carabinieri. Aperto il fascicolo d’inchiesta, è stata disposta l’acquisizione delle cartelle sanitarie.

La posizione di Careggi

Massima trasparenza da parte di Careggi, che sulla vicenda ha risposto così alle nostre domande: «Il caso è seguito con grande attenzione dalla direzione, si è provveduto nella massima trasparenza alla segnalazione di evento avverso – fanno sapere – I sanitari coinvolti, avevano richiesto il riscontro diagnostico, e in applicazione della legge Gelli-Bianco, avevano chiesto ai congiunti, i genitori, la partecipazione all’accertamento di un medico di loro fiducia. L’indagine in corso non consente di fare altre dichiarazioni, se non esprimere il cordoglio ai familiari».

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