Un bottino di qualche centinaio di euro in contanti, gioielli, un orologio di valore e due fucili da caccia. Questo il risultato della rapina in villa avvenuta nella serata di venerdì 20 a Urgnano, lungo la via Provinciale. Erano da poco trascorse le 20.30 quando una banda armata ha fatto irruzione nell’abitazione in cui si trovavano padre e figlio minorenne, mentre la madre aveva varcato l’uscio per fumare una sigaretta.
Approfittando della porta di ingresso aperta, i rapinatori sono entrati in azione spingendo all’interno la donna e mettendo a soqquadro l’abitazione: tre uomini armati e incappucciati, che secondo le prime ricostruzioni si sono mossi con metodo e destrezza alla ricerca di oggetti di valore e intimando al padre la consegna di denaro e preziosi. Il tutto dopo aver immobilizzato a terra madre e figlio, legandoli con delle fascette da elettricista, minacciandoli e costringendoli ad assistere alla rapina, e aver fatto ricorso a un flessibile per aprire la cassaforte.
I malviventi hanno agito con rapidità , comunicando tra loro con accento dell’Est Europa e probabilmente con dei complici in supporto all’esterno dell’abitazione. Dopo che i rapinatori si sono allontanati, il padre è riuscito a liberarsi e ha potuto contattare le Forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Urgnano, della compagnia di Treviglio con il Nucleo operativo e radiomobile della Scientifica, che hanno passato al setaccio l’abitazione alla ricerca di elementi utili alle indagini per rintracciare i rapinatori, nel frattempo allontanatisi lungo la via Provinciale.
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