Roma, rapina a vigile in borghese: arrestato senegalese

Roma polizia locale

Per l’uomo, colpito da un ordine di allontanamento e con numerosi precedenti per rapina, spaccio e resistenza, sono scattate le manette

Ha rubato il cellulare a un vigile in borghese che si trovava all’Esquilino. Non contento, ha cercato anche di prendere il portafogli con l’agente che è stato costretto a utilizzare lo spray al peperoncino. Da lì è partito un inseguimento tra le vie del quartiere. Il malvivente, che aveva inizialmente fatto perdere le sue tracce, è stato rintracciato nella mattinata di venerdì 16 gennaio. A darne notizia è stato l’Ugl.

Vigile rapinato all’Esquilino

I fatti sono accaduti nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio. All’altezza di via Principe Eugenio un 38enne del Senegal ha sottratto il cellulare dalla tasca dell’istruttore coordinatore della polizia locale, in servizio di prevenzione del degrado e dei reati nella zona rossa “Termini-Esquilino”. Peraltro il 38enne, presumibilmente in crisi di astinenza da crack, era già stato identificato nei mesi scorsi dallo stesso agente. Quest’ultimo, quando il bandito ha provato a sfilargli pure il portafogli, ha fatto uso dello spray al peperoncino di ordinanza per difendersi dall’aggressore. Dopo quei momenti di caos, è scattato l’inseguimento del 38enne durato per più di un quarto d’ora, che ha coinvolto gli equipaggi dei gruppi Spe (Sicurezza pubblica emergenziale) e Gssu (Gruppo sicurezza sociale urbana). Ma il bandito, all’altezza di viale Manzoni, è riuscito a lasciarsi tutti dietro alle spalle.

Arrestato 38enne

Il 38enne, così, è stato capace di rimanere fuori dai radar fino a stamani quando gli uomini del gruppo Spe lo hanno notato aggirarsi, a caccia di nuove vittime, in via Principe Amedeo di fronte al mercato Esquilino. Per l’uomo, colpito da un ordine di allontanamento e con numerosi precedenti per rapina, spaccio e resistenza, sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.

Sull’episodio è intervenuto il segretario romano dell’Ugl polizia locale, Paolo Emilio Nasponi, che ha detto: “Il vissuto criminale e le modalità aggressive delle persone che si aggirano a Termini, ma più in generale negli snodi ferroviari delle maggiori città italiane, dimostra inequivocabilmente la criticità del valore di sicurezza nella cui difesa le polizie locali si trovano quotidianamente impegnate. Governo e sindaci riconoscano questi corpi come forze di polizia a ordinamento locale, dotandone gli appartenenti di strumenti formazione e tutele, necessarie in primo luogo per rendere più efficiente la difesa dei cittadini”.
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