“Patrioti iraniani, continuate a protestare – occupate le istituzioni!!!”. Questo l’appello del presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, in cui ha esortato i manifestanti a “salvare i nomi degli assassini e degli abusatori”, che “pagheranno un caro prezzo”.
Il leader Usa ha poi annunciato di aver “cancellato tutti gli incontri con ufficiali iraniani fino a quando non cesserĂ l’uccisione insensata dei manifestanti” e ha assicurato i “patrioti” iraniani che “gli aiuti sono in arrivo”.
Un messaggio di “Security Alert” pubblicato nelle ultime ore sul sito dell’ambasciata vrituale degli Stati Uniti a Teheran potrebbe testimoniare un peggioramento rapido della crisi iraniana. Il testo, diffuso poche ore fa, invita i cittadini statunitensi a lasciare immediatamente l’Iran, avvertendo che le proteste in corso “stanno aumentando e potrebbero diventare violente”, con arresti, feriti, blackout di internet e forti restrizioni ai trasporti.
Il tono e il contenuto dell’avviso – particolarmente dettagliato sulle vie di fuga via terra e sulle limitazioni dell’assistenza consolare – può essere letto anche come un possibile segnale preparatorio a sviluppi militari o a un’ulteriore escalation regionale nelle prossime ore.
Nella prassi diplomatica statunitense, allerte di questo tipo possono accompagnare la valutazione di rischi imminenti per il personale o per i cittadini, inclusa la possibilitĂ di operazioni militari, ritorsioni o azioni preventive che renderebbero il Paese ancora piĂą pericoloso o isolato. ADNKRONOS

