di Fabio Insenga – Vicedirettore Adnkronos – Il futuro di la Repubblica e La Stampa, quotidiani del gruppo Gedi, oggetto di un’offerta del gruppo greco Antenna, guidato da Thodoris Kyriakou, riaprono il dibattito sulla proprietà , l’indipendenza e il controllo dei grandi media, in Italia e in Europa. Una delle principali obiezioni che si fanno rispetto all’operazione, anche andando oltre le rivendicazioni legate al patrimonio culturale, alla collocazione nell’area progressista, e alla difesa dell’attuale perimetro occupazionale, riguarda l’opportunità di cedere due tra i principali quotidiani italiani a un editore straniero.
Sarebbe un caso isolato in Europa?
Analizzando le strutture proprietarie dei principali giornali di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, emerge un quadro in cui a controllare le testate sono nella maggior parte dei casi gruppi industriali, grandi famiglie o fondazioni espressioni di azionariato diffuso, nate per preservarne l’indipendenza.
Questi, invece, i casi in cui importanti testate sono controllate da azionisti stranieri: The Sun e The Times, controllati dalla News Corp di Rupert Murdoch insieme a The Economist (Exor), The Daily Telegraph, Sunday Telegraph (RedBird) nel Regno Unito; El Mundo, Marca ed Expansion, controllate da Rcs di Urbano Cairo (attraverso Unidad Editorial) in Spagna.
Francia, tra miliardari e grandi gruppi le testate indipendenti
I principali giornali francesi sono per lo più di proprietà di un ristretto numero di miliardari e grandi gruppi industriali, ma ci sono realtà importanti che difendono la loro indipendenza.
Le Figaro: è di proprietà del Gruppo Dassault (Socpresse), un colosso industriale e aerospaziale francese. La sua linea editoriale è notoriamente conservatrice e di centro-destra.
Le Parisien e Les Échos: sono parte dell’impero mediatico di Bernard Arnault, amministratore delegato del gruppo del lusso LVMH.
Le Monde: è attualmente controllato principalmente dal Fonds pour l’indépendance de la presse, che è diventato l’azionista di maggioranza dopo l’acquisizione di quote da parte di figure chiave come Xavier Niel, il miliardario ceco Daniel Kretinsky e Mathieu Pigasse.
Libération: Storicamente un quotidiano di sinistra, dopo essere stato a lungo legato a Patrick Drahi (Altice), è tornato a essere indipendente, gestito da una società senza scopo di lucro, pur mantenendo alcuni legami con i precedenti investitori. In passato, tra i suoi azionisti figuravano anche investitori italiani come Carlo Caracciolo e Carlo Perrone.
Gran Bretagna, le conquiste di News Corp, Exor e RedBird
I grandi quotidiani britannici sono controllati da grandi gruppi editoriali, come News Corp di Rupert Murdoch (The Sun, The Times) e DMG Media (Daily Mail, Metro), mentre altre testate storiche come The Guardian sono indipendenti e gestite da fondazioni.
The Sun, The Times: sono controllati da News Corp (Rupert Murdoch).
Daily Mail, Metro: sono pubblicati da DMG Media (parte di DMGT).
The Guardian, The Observer: sono indipendenti, gestiti dalla Scott Trust, una fondazione senza scopo di lucro che garantisce l’indipendenza editoriale del gruppo.
Daily Mirror, Sunday Mirror: fanno parte del gruppo Reach PLC.
The Daily Telegraph, Sunday Telegraph: sono di proprietà di Telegraph Media Group, acquisito da RedBird Capital Partners (fondo americano).
The Economist: la multinazionale Exor della famiglia Agnelli-Elkann detiene il 43% del capitale. Il 21% è della famiglia Rothschild.
Germania, grandi gruppi e proprietà familiari o fondazioni
Il panorama editoriale tedesco è caratterizzato da un mix di grandi gruppi e proprietà familiari o legate a fondazioni.
Bild, Die Welt: sono di proprietà di Axel Springer, gruppo fondato nel 1946. L’erede Friede Springer e l’ad Mathias Döpfner detengono la maggioranza.
Frankfurter Allgemeine Zeitung (F.A.Z.): pubblicato da una società controllata dalla FAZIT-Stiftung, fondazione che ne garantisce l’indipendenza.
Der Spiegel: struttura proprietaria che include la Fondazione Spiegel e la Verlagsgruppe Handelsblatt.
Süddeutsche Zeitung: pubblicato dalla Süddeutscher Verlag, parte del gruppo Burda e della famiglia Dohrn.
Die Zeit: settimanale liberale del gruppo Zeit-Verlag Gerd Bucerius, in parte del gruppo Holtzbrinck e in parte della famiglia Bucerius.
Spagna, Rcs tra i grandi gruppi del settore media
Il quadro editoriale spagnolo è dominato da pochi grandi gruppi e dalla presenza straniera di Rcs.
El PaÃs: pubblicato da Prisa, tra i principali gruppi mediatici ispanici.
El Mundo, Marca, Expansion: parte di Rcs MediaGroup, tramite Unidad Editorial.
ABC: edito dal Grupo Vocento, conglomerato con molti giornali regionali.
La Vanguardia: testata principale del Grupo Godó, azienda familiare catalana.
La Razón: quotidiano del Grupo Planeta, potenza editoriale tra Spagna e America Latina.

