Volevano uccidere Papa Francesco. Ă la notizia centrale emersa dallâesclusiva de Il Piccolo, poi rilanciata dalle agenzie
Il giorno prima della visita del 7 luglio 2024 a Trieste, nel bar della stazione ferroviaria viene rinvenuto un trolley scuro. Allâinterno câè unâautomatica CZ in 9 Luger, matricola 5793N, con caricatore e 14 cartucce. La ricostruzione pubblicata indica un progetto di attentato collegato a unâorganizzazione turca riconducibile a Isis Khorasan. Lâevento religioso si svolge senza incidenti, ma il ritrovamento innesca accertamenti che portano, mesi dopo, allâindividuazione di un sospettato e alla sua consegna allâItalia.
Questo è, in sintesi, il perimetro documentato dalle fonti condivise: rinvenimento dellâarma, pista jihadista a matrice turca, un arresto internazionale e la detenzione nel capoluogo giuliano. Ogni responsabilitĂ resta da accertare in sede giudiziaria.
Il trolley in stazione: cosa è stato trovato
Nel trolley lasciato nel locale della stazione gli operatori repertano una CZ indicata negli atti come âmodello 7Bâ in 9 Luger, completa di caricatore e 14 cartucce. La presenza dellâarma alla vigilia della visita, in un luogo affollato, è lâelemento che fa scattare la catena di verifiche.
Secondo quanto riportato, la collocazione del bagaglio suggerisce che non si sia trattato di un abbandono casuale, ma di un lasciato destinato a recupero. Questa ipotesi, richiamata nei testi, orienta la lettura del contesto e della tempistica.
Lâarresto allâestero e lâestradizione in Italia
Le agenzie riferiscono che lâInterpol ha fermato in Olanda il cittadino turco Hasan Uzun, 46 anni. Dopo lâestradizione in Italia, lâuomo trascorre alcuni giorni in un istituto penitenziario di Milano ed è ora detenuto in isolamento nel carcere di Trieste. La sua posizione viene collegata al trolley ritrovato alla stazione e al progetto riconducibile a unâorganizzazione turca legata a Isis-K. Il procedimento è nella fase delle indagini; non ci sono accertamenti definitivi di colpevolezza.
Le fonti e il perimetro dellâindagine
Il quadro nasce dallâinchiesta pubblicata da Il Piccolo, che richiama carteggi di indagine e accertamenti di intelligence relativi al rinvenimento dellâarma alla vigilia del 7 luglio 2024. Le agenzie riprendono i contenuti, specificando lâipotesi di progetto di attentato con obiettivo il Pontefice e il collegamento con la pista turca. Ă riportato inoltre che la difesa è subentrata da poco, ha chiesto copia degli atti e ha avviato colloqui con lâassistito, con supporto di interprete per superare le barriere linguistiche. Si tratta di informazioni contenute nei lanci forniti.
Lâarma secondo i lanci: sigla, calibro e contesto
Negli atti richiamati nei testi lâarma viene indicata come âCZ 7Bâ in 9 Luger (9Ă19). Una delle agenzie contestualizza la famiglia CZ 75/75 B della ÄeskĂĄ Zbrojovka, notando la larga diffusione per affidabilitĂ e precisione, e una gittata utile indicata tra 50 e 70 metri per modelli della stessa serie. La nomenclatura â7Bâ è riportata cosĂŹ come compare nei documenti citati; lâarticolo si limita a descrivere ciò che è presente nei testi senza aggiungere elementi tecnici non contenuti nelle fonti.
Cosa resta da chiarire
Dalle informazioni condivise restano aperte le seguenti aree: la provenienza del trolley e dellâarma, lâeventuale passaggio di mano in stazione, i ruoli e i collegamenti tra i soggetti coinvolti, lâinquadramento della matrice riconducibile a Isis-K. Ă esplicitato che la difesa attende gli atti e che le attivitĂ sono in corso. Si rimane quindi nel perimetro della cronaca giudiziaria, in attesa degli sviluppi formali.
https://notizie.tiscali.it

