Roma, 30 dic. – Pace, lavoro, sicurezza, femminicidi ma anche astensionismo e partecipazione. Sono i temi che Sergio Mattarella toccherĂ nel suo decimo discorso di fine anno in diretta tv e che durerĂ non piĂą di 15 minuti. E se la location, ossia la sala in cui lo pronuncerà è ancora da decidere, il Presidente della Repubblica, come l’anno scorso parlerĂ in piedi e in un contesto sobrio.
Ci sarĂ in primo piano la grave situazione internazionale con i conflitti piĂą recenti e drammatici: l’Ucraina e il Medioriente. Da qui, come sottolineato giĂ nelle parole rivolte agli ambasciatori, emergerĂ la necessitĂ di indicare una via per la pace che però non sia solamente la sterilizzazione del conflitto ma una pace capace di difendere i diritti e di restituire giustizia.
Mattarella non trascurerĂ poi i temi che piĂą stanno a cuore ai suoi concittadini: parlerĂ della sicurezza e del dramma delle morti sul lavoro, dell’occupazione e del precariato, dei giovani, che troppo spesso cercano fortuna all’estero, dei femminicidi che in tante occasioni ha definito “inaccettabili”.
L’astensionismo e la mancanza di partecipazione per esempio agli appuntamenti elettorali sono stati un tema al centro del discorso fatto alla classe politica e che verrĂ ripropoposto domani sera. Un argomento che preoccupa il capo dello Stato secondo il quale la democrazia può vivere solo attraverso la partecipazione di tutti i cittadini.Non cercate cose troppo politiche da retroscena o da nota politica, attacchi a questo o quello – spiegano al Quirinale -perchĂ© quello di Capodanno sarĂ un discorso rivolto ai cittadini. Nella tradizione culturale e religiosa del presidente non potranno infine mancare ovvie note di ottimismo per il futuro, sia pure calate in un periodo non facile per il nostro Paese. (askanews)

