Cercapersone esplosi in Libano, Nyt: “Li ha prodotti Israele”

Cercapersone esplosi in Libano

I cercapersone esplosi in Libano li ha prodotti Israele. Lo ha riferito il New York Times, citando tre ufficiali dell’intelligence israeliana informati dell’operazione, che hanno dichiarato al giornale che sono state create almeno altre due societĂ  fittizie per nascondere che i produttori dei cercapersone facevano capo ai servizi segreti israeliani. La Bac Consulting, l’azienda ungherese produttrice dei cercapersone esplosi in Libano, era una societĂ  fittizia israeliana.

Secondo il rapporto, i cercapersone hanno iniziato a essere spediti in Libano nel 2022, ma la fornitura è aumentata quando il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato l’uso dei telefoni cellulari come pericoloso.

Secondo quanto riportato dal New York Times, inoltre, il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha raccomandato per anni l’uso da parte del gruppo islamista di cercapersone anzichĂ© di telefoni per comunicare. Secondo il rapporto, l’intelligence statunitense stima che Nasrallah ritenga che si tratti di una forma di comunicazione piĂą sicura, poichĂ© i cercapersone non rivelano la posizione dell’utente.

Il capo del Partito di Dio era inoltre preoccupato per i messaggi ricevuti da alleati anonimi, secondo cui Israele avrebbe migliorato le sue capacitĂ  di hackerare i telefoni – hanno dichiarato al giornale alcuni funzionari dell’intelligence statunitense. Per questo motivo, Nasrallah avrebbe vietato l’uso dei cellulari durante le riunioni di Hezbollah e avrebbe ordinato che i piani del gruppo terroristico non vengano mai comunicati tramite telefono, nemmeno tramite app di messaggistica criptata.  ADNKRONOS