Arrestato un algerino di 28 anni senza fissa dimora, che dovrà rispondere di atti sessuali ai danni di un minore e rapina aggravata.
Pachino (Siracusa) – Un algerino di 28 anni senza fissa dimora è stato arrestato il 10 luglio dai poliziotti del commissariato di via Tafuri, agli ordini del vicequestore Giuseppe Arena. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Siracusa nei confronti de nordafricano, risultato anche irregolare sul territorio nazionale.
I fatti che riguardano l’abuso sessuale risalgono allo scorso giugno scorso e si sono consumati nella zona del centro cittadino. L’uomo avrebbe commesso violenza sessuale ai danni di un minore. Gli agenti erano intervenuti immediatamente dopo l’episodio, avviando le indagini per individuare l’autore, attraverso le dichiarazioni fornite da numerose persone informate sui fatti, che hanno collaborato prontamente con gli inquirenti, e attraverso l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza residenti nella zona interessata dall’episodio.
L’uomo, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, si era reso irreperibile, sfruttando anche la propria condizione di persona senza fissa dimora, circostanza che ha reso più complessa la sua localizzazione. Il lavoro investigativo condotto dai poliziotti pachinesi, coordinato dall’autorità giudiziaria e con la collaborazione dell’unità cinofila, ha consentito di interrompere la fuga: il soggetto è stato rintracciato mentre si nascondeva nelle campagne del territorio pachinese, in contrada Coste Sant’Ippolito, e, una volta bloccato, è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Siracusa, in contrada Cavadonna, in esecuzione della misura cautelare.
Le indagini hanno inoltre permesso di ricostruire un secondo episodio che coinvolge lo stesso algerino, ritenuto responsabile anche di una rapina aggravata avvenuta il 6 luglio scorso in un bar di piazza Vittorio Emanuele. In quella occasione, dopo aver aggredito il titolare dell’esercizio commerciale afferrandolo con violenza al collo e immobilizzandolo, lo avrebbe costretto, sotto la minaccia della forza fisica, a consegnargli l’intero incasso della giornata, pari a 70 euro custoditi nella cassa. Ottenuto il denaro, l’uomo si sarebbe dato immediatamente alla fuga facendo perdere le proprie tracce, prima di essere rintracciato dagli investigatori.
Adesso il 28enne dovrà rispondere dei reati di atti sessuali su minore e rapina.

