Anarchici, tutti assolti gli imputati a Bologna

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Tutti assolti con le formule per “non aver commesso il fatto” o perché “il fatto non sussiste”

BOLOGNA – E’ questo la sentenza emessa dalla giudice del Tribunale di Bologna, Nicolina Polifroni, nei confronti di sei attivisti anarchici accusati a vario titolo di danneggiamento e interruzione di funzione religiosa per fatti risalenti al 2022.

La Procura aveva chiesto la condanna per una degli imputati ad 1 anno e 6 mesi per il danneggiamento dei ripetitori di Monte Capra (22 maggio 2022), e 5 assoluzioni per gli altri imputati, che erano accusati dell’irruzione nella chiesa del Sacro Cuore di via Matteotti (27 novembre 2022), in Bolognina, e di essere saliti su una gru in piazza della Mercanzia (18 dicembre 2022).
Azioni commesse in sostegno di Cospito, in quel periodo in sciopero della fame per protestare contro le condizioni di ‘carcere duro’. Lo stesso Cospito è stato sentito la scorsa udienza come testimone nel corso del processo, intervenendo in videocollegamento dal carcere di Sassari.

Nel dettaglio, per i cinque attivisti accusati del blitz in chiesa e dell’episodio della gru la Procura aveva chiesto l’assoluzione con la formula perché il “fatto non sussiste” nel primo caso e “per non aver commesso il fatto” nel secondo.
Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Mattia Maso, Ettore Grenci e Daria Mosini. Le motivazioni della sentenza dovranno essere depositate entro 90 giorni. (ANSA)

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