Manuela Bianchi è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Rimini, dopo aver abusato di un quantitativo eccessivo di medicinali per il sonno
di Rita Cavallaro – www.ilgiornale.it – Soccorsa da personale del 118, all’arrivo in codice rosso al pronto soccorso i medici hanno immediatamente sottoposto la Bianchi a lavanda gastrica. Manuela avrebbe confermato ai dottori di aver assunto due confezioni di un farmaco a base di benzodiazepine, un medicinale sedativo, raccontando i motivi dell’insano gesto autolesionista, che risiederebbero, come per la mamma di Sempio, nella difficoltà a reggere alla gogna pubblica alla quale lei, suo fratello e soprattutto la figlia sono state sottoposte.
Manuela Bianchi, d’altronde, è stata la testimone principale dell’accusa nel processo contro Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino.
Lo scorso 9 giugno, la corte d’Assise di Rimini, dopo un lungo dibattimento nel corso del quale sono man mano caduti alcuni dei pilastri eretti dalla Procura contro il senegalese, ha assolto e scarcerato l’imputato, con il quale la stessa Bianchi aveva avuto una relazione sentimentale.
Manuela, che la mattina dopo il delitto ha scoperto il cadavere della suocera, per oltre un anno e mezzo avrebbe mentito, non rivelando la presenza di Louis in garage al momento del ritrovamento, per poi cambiare versione e puntare il dito contro l’amante solo il 4 marzo 2025, quando durante l’audizione come teste davanti al pm Daniele Paci il verbale era stato interrotto e il magistrato l’aveva indagata per favoreggiamento nei confronti di Dassilva.
E ieri la donna avrebbe collegato quell’overdose di farmaci proprio alle insinuazioni nei confronti della sua famiglia, che si sono acuite dopo l’assoluzione di Louis. In una nota l’avvocato Nunzia Barzan e il consulente Davide Barzan, che assistono Manuela, hanno fatto sapere che
“da oltre 32 mesi la nostra assistita è oggetto di una costante esposizione mediatica, accompagnata da ripetuti attacchi personali, giudizi sommari e campagne di delegittimazione sviluppatesi tanto sui mezzi di comunicazione quanto sui social network e in ambienti direttamente o indirettamente collegati alla vicenda giudiziaria.
Negli ultimi giorni tale fenomeno ha registrato un’ulteriore e significativa escalation, con un’intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei confronti della nostra assistita. Tale situazione ha avuto un impatto diretto e gravemente peggiorativo sulle sue condizioni” per cui si chiede un maggiore rispetto della dignità delle persone coinvolte nella vicenda”, concludono.

