Ostia, violenta una senzatetto in una baracca: denunciato a piede libero

violenza sessuale

Ha avuto la forza di chiedere aiuto, nonostante la confusione, i dolori e la fragilità di una vita trascorsa ai margini.  Paola nome di fantasia di una donna di 40 anni, ha raccontato di essere stata vittima di una violenza sessuale che si sarebbe consumata in una baracca tra le sterpaglie dietro via Gastone Maspero.

Cosa è successo

La sua odissea è iniziata nella serata di lunedì 8 giugno, quando si è ritrovata a condividere una bottiglia di vodka con un conoscente di lunga data, all’interno di un alloggio di fortuna composto da lamiere. Un momento di condivisione che si è trasformato in un incubo. Approfittando del suo stato di incoscienza dovuto all’alcol, l’uomo l’ha violentata. Questa la versione di Paola che si è svegliata la mattina successiva accorgendosi dei segni sul proprio corpo: lividi, graffi nelle zone intime e la sensazione di aver subito un rapporto non consensuale.

Il grido d’aiuto

Nonostante lo stato confusionale e le “gravi difficoltà motorie”, si legge nella sua denuncia, che le impedivano quasi di “reggersi in piedi”, la donna è riuscita a contattare il 112. Agli agenti del X distretto Lido, intervenuti dopo una difficile ricerca tra la vegetazione, la 40enne è apparsa subito come una persona estremamente vulnerabile: senza un telefono proprio, senza una casa, ma con la ferma volontà di non restare in silenzio. Una volta protetta all’interno dell’ambulanza, lontano dal suo aguzzino, ha trovato il coraggio di raccontare ogni dettaglio agli operanti.

L’arrivo in ospedale

Portata in “codice rosa” all’ospedale Grassi, Paola ha consegnato agli inquirenti anche gli abiti che indossava quella notte diventati ora prove. Nonostante il trauma, ha sporto formale denuncia-querela davanti ai polizitti di Ostia, chiedendo che venisse applicata la legge contro quell’uomo che conosceva da anni.

Dagli accertamenti è emerso che il suo aggressore era un soggetto pericoloso, già arrestato nel 2018 per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Dopo essere stato identificato, il magistrato di turno ha disposto per l’uomo la “denuncia a piede libero”. L’aggressore ha lasciato gli uffici di polizia in serata, ora le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

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