Cesena (www.ilrestodelcarlino.it) – No a “percorsi rieducativi coatti e vincolanti”, per gli studenti del Liceo Monti di Cesena che, per festeggiare l’ultimo giorno di scuola, hanno appeso fuori da una finestra della scuola l’ormai famoso striscione con su scritto “L’Italia agli italiani”. Il sei in condotta e l’obbligo di fare una relazione scritta, prima della maturità, focalizzata sul significato del gesto che hanno fatto gli studenti, non vanno giù a Fdi in Assemblea legislativa che interroga la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna sulla questione.
I consiglieri meloniani Luca Pestelli e Marta Evangelisti infatti, parlano di un “impianto sanzionatorio accessorio, configurato come un percorso rieducativo coatto e vincolante per il corretto svolgimento dell’esame”, che solleva “forti dubbi interpretativi circa la sua aderenza ai principi di proporzionalità, gradualità e finalità formativa che devono improntare la giustizia scolastica”.
Per Pestelli, sotto il profilo strettamente testuale, “l’espressione ‘L’Italia agli italiani’, sebbene esposta in modo non autorizzato, rappresenta un consolidato slogan politico legato ai concetti di sovranità nazionale, amor di patria e tutela dell’identità nazionale. Tali istanze sono storicamente legittime, ampiamente rappresentate nel dibattito democratico e costituzionale di tutte le democrazie occidentali”, manda a dire.
Da qui l’interrogazione alla giunta per sapere se intenda attivarsi “per disporre una verifica ispettiva volta ad accertare la legittimità formale e sostanziale della sanzione accessoria applicata, verificando che ciò non costituisca un abuso delle prerogative del consiglio di classe”.
Alla giunta FdI chiede anche “di promuovere linee di indirizzo per garantire che tutte le scuole secondarie del territorio regionale rimangano presidi di assoluta neutralità educativa e pluralismo culturale”.

