Fidenza, sfregio al cippo del partigiano Guatelli: denunciato maghrebino

Fidenza, sfregio al cippo del partigiano Guatelli

Tempestiva indagine dei Carabinieri della Stazione di Fidenza, che hanno identificato e denunciato il presunto autore del gesto

Un episodio grave e offensivo ha profondamente scosso la comunità di Fidenza. Nella notte del 6 marzo scorso è stato deturpato il cippo commemorativo dedicato a Renato Guatelli, suscitando la ferma condanna dell’A.N.P.I. – Sezione di Fidenza e l’indignazione dei cittadini.

Il monumento, situato in via Giuseppe Mazzini, nei pressi del Centro Giovanile, rappresenta un luogo simbolico e di memoria per la città. Il cippo è dedicato a Renato Guatelli, giovane partigiano fidentino conosciuto con il nome di battaglia “Buff”, caduto il 18 dicembre 1944 a soli 21 anni durante un violento scontro a fuoco contro le truppe nazifasciste. Per il suo sacrificio gli venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Dopo la scoperta dell’atto vandalico, il presidente dell’A.N.P.I. borghigiana ha presentato formale denuncia e i Carabinieri della Stazione di Fidenza hanno immediatamente avviato le indagini per individuare il responsabile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe prelevato un cassonetto dei rifiuti urbano per poi rovesciarlo direttamente sul monumento commemorativo. Successivamente avrebbe collocato sul bidone anche le corone floreali istituzionali deposte in precedenza dal Comune in segno di omaggio, aggravando ulteriormente il gesto.

Determinante per l’identificazione del presunto autore è stata l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza comunali, acquisiti dai Carabinieri grazie alla collaborazione con la Polizia Locale di Fidenza. Le immagini hanno consentito ai militari di ricostruire l’intera sequenza dei fatti e di individuare rapidamente un unico sospettato.

Si tratta di un cittadino magrebino di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende di polizia legate a reati contro il patrimonio e la persona.

I fotogrammi esaminati dagli investigatori avrebbero documentato tutte le fasi dell’episodio: dal momento in cui il 35enne si sarebbe impossessato del cassonetto fino al successivo rovesciamento sul cippo e al posizionamento delle corone floreali sopra il contenitore dei rifiuti.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica di Parma con l’accusa di deturpamento, imbrattamento e danneggiamento aggravato.

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