Investigatori, “ex Pg Barbaini suggerì a Poggi come fermare l’indagine su Sempio”

Poggi genitori

Viene tirata in ballo anche l’ex sostituto pg di Milano, e prima pm della Dda, Laura Barbaini nell’informativa dei Carabinieri di Milano agli atti dell’indagine dei pm di Pavia, ieri chiusa, secondo cui sarebbe stato Andrea Sempio ad uccidere Chiara Poggi e non l’allora fidanzato Alberto Stasi, condannato definitivamente per l’omicidio. “A poco più di un mese dalla notizia della riapertura delle indagini” pavesi, nel maggio dell’anno scorso, “la preoccupazione della difesa dei Poggi – si legge nell’atto – , espressa testualmente dalle parole della famiglia, è quella di trovare un modo per bloccare l’indagine!“.

“Qui, del resto, si introduce un altro dato importante: questa via, infatti, sarebbe stata indicata agli avvocati dei Poggi – proseguono gli investigatori – (ndr. a detta di questi ultimi) dalla D.ssa Laura Barbaini. Sarebbe stata quest’ultima, infatti, a suggerire di far intervenire formalmente la Procura Generale di Milano, quasi ad ipotizzare un potere censorio sulla legittima attività dell’autorità giudiziaria di Pavia”.

Laura Barbaini, ora in pensione, “non è terza rispetto alla complessa vicenda giudiziaria sull’omicidio di Chiara Poggi”, in quanto ha sostenuto l’accusa nel processo di appello bis che ha portato alla condanna, poi passata in giudicato, di Alberto Stasi”. E’ stata lei, nel dicembre del 2016, su delega dell’allora Procuratore generale di Milano Roberto Alfonso, a trattare le istanze della difesa di Stasi che sollecitavano per la prima volta una revisione. La ex sostituta pg “scelse la strada di trasmettere l’incartamento, in parallelo, sia alla Corte di appello di Brescia che alla Procura della Repubblica di Pavia”.

Ed è “sempre” lei “come riportato in altro passaggio di questa nota informativa, ad aver prodotto la nota con intestazione della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Milano, ad oggetto ‘Appunto per Mario Venditti, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Pavia” con alcune osservazioni che riguardavano la richiesta di aprire una indagine, che poi venne archiviata, su Sempio. Gli uomini dell’Arma, nella loro informativa, parlano anche di una conversazione del primo maggio dell’anno scorso da cui emergerebbe “l’atteggiamento di totale opposizione” alle indagini pavesi “bollate come eterodirette” da parte della famiglia Poggi che avrebbe usato “nei confronti degli inquirenti” toni duri.

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